Attenzione ai casi in cui il parcheggio per disabili non è gratis come sembra

Ancora una volta l’autonomia dei Comuni può complicare la vita ai cittadini, soprattutto se affetti da handicap. Occorre fare molta attenzione ai casi in cui il parcheggio per disabili non è gratis come sembra. Infatti, le regole non sono uguali per tutti i comuni. In alcune località con il contrassegno disabili si può parcheggiare negli stalli con strisce blu in modo del tutto gratuito. In altre città, invece, occorre pagare ugualmente. Per questo è sempre bene informarsi telefonando prima agli uffici comunali del luogo in cui ci si deve recare. Adesso però la situazione per i cittadini dovrebbe migliorare.

Le facilitazioni per il parcheggio disabili con la nuova legge bilancio

La legge di bilancio ha stanziato per il 2021 ben 3 milioni da destinare ai Comuni perché possano realizzare stalli per disabili e per le donne in gravidanza. Quindi c’è senz’altro una rinnovata attenzione per queste categorie.

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Gli Esperti di ProiezionidiBorsa raccomandano ancora di fare attenzione ai casi in cui il parcheggio per disabili non è gratis come sembra. Infatti, non sempre i comuni rispettano con esattezza la normativa in materia.

I diritti riconosciuti dalla legge

Secondo la normativa i comuni devono lasciare almeno un parcheggio riservato ai disabili con contrassegno ogni 50 posti auto o frazioni di 50. Almeno in questi posti la sosta con contrassegno è senz’altro gratuita. In altri spazi blu non è invece detto che la sosta sia gratis secondo il regolamento comunale.

Un altro caso in cui la sosta è sempre gratis per i disabili

Con il contrassegno portatori di handicap si può sostare gratuitamente negli spazi con strisce blu se gli stalli gialli per disabili sono già occupati. Inoltre, i comuni possono imporre ai gestori di aree di sosta in concessione di riservare alcuni posti alla sosta gratuita dei disabili. Tutto ciò è previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 151 del 2012.

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