Attenzione agli inchiostri quando si fa un tatuaggio

Il business dei tatuaggi è in espansione e gli studi dei tatuatori crescono in maniera esponenziale. Non tutti però, purtroppo, offrono un servizio adeguato in termini di sicurezza ed igiene.

Cosa bisogna sapere

Il primo passo che bisogna compiere, quando si decide di fare un tatuaggio è quello di rivolgersi a professionisti e centri specializzati. Ci sono moltissimi centri che garantiscono serietà e sicurezza.

Diffidare, ovviamente, da centri non autorizzati. E da tatuaggi troppo a buon mercato perché potrebbe essere indice di materiali scadenti.

Naturalmente bisogna anche prestare attenzione agli inchiostri. E anche alla loro conservazione. Questo è fondamentale per non incorrere in problemi.

Le regolamentazioni su criteri e requisiti per i materiali utilizzati per tatuaggi e trucchi permanenti, sono molto severe.

Per legge, sono bandite sostanze che potenzialmente possano risultare cancerogene. E in questo modo è garantita una certa sicurezza dei pigmenti. Ciò nonostante, la possibilità di incorrere in un’infezione batterica permane.

Nel 2008, il Consiglio d’Europa ha approvato una legge che prevede che chi produce o immette nel mercato questi inchiostri, verifichi e garantisca che non siano tossici o cancerogeni.

Il controllo e la responsabilità spetta a loro.

Attenzione agli inchiostri quando si fa un tatuaggio

Ci sono, però, studi che dimostrano che, seppure nuove, alcune confezioni presentano contaminazione da batteri. Come streptococchi e stafilococchi, e altri batteri.

Questi batteri, soprattutto in soggetti a rischio (ad esempio diabetici, cardiopatici), possono causare gravissime infezioni. In certi casi, sono stati rilevati microrganismi all’interno di confezioni ancora integre.

Come evitare il rischio di infezioni

Come i cosmetici, anche gli inchiostri devono essere garantiti. Quindi quando si decide di farsi tatuare, per fare veramente attenzione agli inchiostri che verranno utilizzati, è opportuno chiedere al tatuatore di verificare l’etichetta.

Sull’etichetta devono essere presenti gli ingredienti. Oltre a nome e indirizzo del produttore, numero di lotto, data di scadenza e modalità d’uso. Nonché la garanzia di sterilità, naturalmente.

Una garanzia in più

Un ulteriore modo per essere certi di non incappare in inutili rischi potrebbe essere quello di chiedere confezioni di inchiostro monouso. Aperte appositamente.

In questo modo si eviteranno problematiche legate ad errori di conservazione di inchiostri già utilizzati. Ed eventuali contaminazioni.

Questo potrebbe fare lievitare un po’ il prezzo del tatuaggio. Ma diminuirà il rischio di infezioni.

Ecco spiegato, dunque, perchè bisogna prestare attenzione agli inchiostri quando si fa un tatuaggio.

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