Attenzione agli accertamenti bancari nei confronti di professionisti e imprenditori. Ecco cosa cambia 

In un nostro precedente articolo dal titolo “ Accertamento fiscale, come evitare quello bancario”  e che invitiamo a leggere per meglio inquadrare la questione odierna, avevamo illustrato il funzionamento dell’accertamento bancario.

Inquadramento normativo in breve

Ricordiamo in breve quanto illustrato nel richiamato articolo:

  • i prelevamenti e versamenti non giustificabili da parte d’imprenditori e professionisti vengono considerati ricavi;
  • le indagini devono essere autorizzate dall’Autorità amministrativa competente;
  • in caso di contenzioso vige la presunzione (legale relativa) con onere a carico del contribuente di fornire l’onere della prova.

Quest’oggi, i consulenti di ProiezionidiBorsa, spiegheranno ai Lettori cosa ha stabilito la Corte di Cassazione circa gli accertamenti bancari nei confronti di professionisti e imprenditori. Cosa cambia e se valgono le stesse regoli per entrambe le categorie di lavoratori.

Attenzione agli accertamenti bancari nei confronti di professionisti e imprenditori, ecco cosa cambia

La Suprema Corte di Cassazione è l’organo al vertice della magistratura italiana.

È deputata alla interpretazione nomofilattica  della legge, assicura, dunque, l’osservanza della legge nonché l’autentica interpretazione della norma.

Vediamo ora perché per i professionisti e gli imprenditori negli accertamenti bancari, non valgono le stesse regole, ecco cosa ha stabilito la Suprema Corte.

In una recentissima sentenza la Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 25917 del 16 Novembre 2020 ha stabilito che i professionisti  non sono imprenditori.

Nei loro confronti, pertanto, non vige la presunzione che i prelievi risultanti dalle loro movimentazioni bancarie ove non giustificati dagli stessi, costituiscano reddito con ripresa a tassazione e applicazione delle sanzioni.

La conseguenza sul piano pratico e che s’inverte l’onere della prova, sarà, dunque, l’Amministrazione Finanziaria e non il professionista a dover dimostrare che i prelevamenti siano serviti alla produzione di ricavi.

Perciò attenzione agli accertamenti bancari nei confronti di professionisti e imprenditori. In qualità di Esperti di Economia e Fisco del Team di ProiezionidiBorsa dopo aver informato i Lettori su questa importante novità,  suggeriamo di evitare comunque il contenzioso adottando le seguenti cautele:

  • non fare prelevamenti e versamenti contanti;
  • privilegiare accrediti o bonifici a fronte di fatture emesse o ricevute;
  • se non è possibile evitare l’uso del contante, nei limiti della normativa di riferimento, versare e prelevare cifre esattamente uguali a quelle delle fatture di riferimento.
Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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