Attenzione a questo comportamento del cane perché può creare seri problemi al suo padrone

Non tutti i proprietari di cani sanno di avere la responsabilità totale verso i propri animali. Questo significa che qualsiasi danno arrecato dall’animale a cose e persone è responsabilità del padrone. Per la Legge, anche un cane che abbaia troppo, in alcuni casi, può considerarsi un reato. Così ha confermato la Corte di Cassazione nella sentenza n.715/2011. In quell’occasione l’abbaiare molesto del cane è stato confermato quale reato di disturbo della quiete pubblica. Il reato del proprietari è quello di non aver impedito al cane di abbaiare. Addirittura, secondo i Giudici, sono sufficienti le deposizioni dei testimoni riguardo al disturbo del cane che abbaia. Una semplice descrizione, insomma.

Bisogna dunque fare attenzione a questo comportamento del cane perché può creare seri problemi al suo padrone. Le conseguenze penali fanno riferimento alla norma dell’art.884 del codice civile sui rumori molesti. Risulta fondamentale capire quale sia il livello di rumorosità che crea disturbo. Secondo l’articolo citato, se il rumore è inferiore a 50dB(A) di giorno e 40dB(A) di notte, è da considerarsi trascurabile. Stessa cosa se è inferiore rispettivamente 35 dB(A) o 25 dB(A) con le finestre chiuse. All’articolo 884 del Codice Civile si aggiunge l’art.659 del Codice Penale. Questo afferma che il rumore è da considerarsi reato se disturba un numero indeterminato di persone.

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Attenzione a questo comportamento del cane perché può creare seri problemi al suo padrone

A fare giurisprudenza, poi, esistono tutta una serie di sentenze che si sono susseguite negli anni. Ripercorrendole si cerca di chiarire quando un padrone rischia davvero se il suo cane disturba abbaiando. Sia nel 2006 che nel 2012, il Giudice di Pace di Rovereto e il Tribunale di Lanciano hanno ribadito che il diritto del cane di abbaiare.

Il proprietario è comunque obbligato a prendersi cura del suo animale, cercando di eliminare qualsiasi potenziale disturbo alla quiete pubblica. È possibile, infatti, che sia accusato anche solo di aver consentito a una fonte di disturbo di propagarsi. Quindi, se il proprietario non vigila sul suo animale, e quello arreca danni, può essere denunciato. Questa denuncia, inoltre, può arrivare da una o più persone in grado di descrivere gli effetti dei rumori.

Per concludere, è giusto che al cane sia riconosciuto il diritto di abbaiare in quanto caratteristica di specie. Ma l’abbaiare non può essere incontrollato. Quindi qualsiasi proprietario si trovi nella suddetta situazione, dovrà provvedere a capire cosa la provoca. È chiaro che l’abbaiare senza motivo è sintomo di malessere nel cane e quindi va considerato. È possibile, infatti, che il giudice veda quel segnale come segno di molestia nei confronti dell’animale.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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