Attenzione a questo abuso in giovane età perché invecchia le arterie e anticipa malattie cardiovascolari

Le buone, come le cattive abitudini, spesso si radicano sin dalla giovane età. Ad esempio, uno studio presentato al Congresso dell’European Society of Cardiology (ESC) ha studiato gli effetti del fumare e del bere alcolici tra i 17 e i 24 anni.

Secondo lo studio, questi possibili abusi in giovane età causerebbero un invecchiamento precoce delle arterie. In particolare, esisterebbe un legame diretto tra l’abitudine a bere sin da giovani e l’irrigidimento precoce dei vasi sanguigni.

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La perdita di elasticità delle arterie è di norma più frequente con l’avanzare dell’età. Non solo, ma a tale irrigidimento è anche associato un aumento dei rischi di ictus e patologie cardiache. Illustriamo, dunque, una sintesi della ricerca che invita a prestare attenzione a questo abuso in giovane età perché invecchia le arterie e anticipa malattie cardiovascolari.

I particolari dello studio presentato al Congresso ESC

Lo studio ha considerato 1.655 partecipanti all’Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC) tra i 17 e i 24 anni di età.

L’abitudine a bere è stata classificata come “mai”, “media” (fino a massimo 4 drink in un giorno tipico di bere) e “alta” (5 volte o più). Per il fumo, invece, la scala usata è stata la seguente: “mai”, “in passato”, “media” (meno di 10 sigarette al giorno), “alta” (almeno 10 sigarette al giorno).

Il team di ricerca ha studiato il legame tra queste due abitudini e la rigidità delle arterie tra i 17 e i 24 anni di età. In particolare, la rigidità arteriosa è stata misurata con la tecnica chiamata “velocità dell’onda di polso carotideo-femorale”.

Inoltre sono stati apportati dei correttivi (per età, sesso, stato socioeconomico) ed eseguite alcune misurazioni all’età dei 24 anni. Tra quest’ultime, la pressione sanguigna, la glicemia, l’indice di massa corporea, il colesterolo.

Attenzione a questo abuso in giovane età perché invecchia le arterie e anticipa malattie cardiovascolari

Vediamo adesso quali sono stati i principali risultati della ricerca.

La rigidità arteriosa è cresciuta mediamente del 10,3% dai 17 ai 24 anni, leggermente di più per le donne rispetto agli uomini. In particolare, i ricercatori hanno constatato un aumento regolare della rigidità arteriosa all’aumentare del consumo medio di alcol.

Altrettanto non è invece successo all’aumentare del numero medio di sigarette fumate. In compenso, i grandi fumatori (specie se donne) hanno evidenziato una perdita di elasticità rispetto ai non fumatori. Mentre chi aveva smesso di fumare (già in giovane età) aveva recuperato l’elasticità arteriosa tipica dei non fumatori.

Lo studio sembra quindi dimostrare che gli eccessi di fumo ed alcol in giovane età accelerino i processi di invecchiamento precoce dei vasi sanguigni.

Due abitudini, quindi, non prive di effetti sulla salute, specie con il passare degli anni. In età adulta, infatti, la perdita di elasticità delle arterie è associata a maggiori rischi di ictus e patologie cardiache.

Approfondimento

Questa salutare abitudine di 3 minuti migliora la glicemia e le fluttuazioni di zucchero nel sangue.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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