Attenzione a questi sintomi apparentemente innocui di una dipendenza che tutti sottovalutano

Quando parliamo di “dipendenza” immaginiamo qualcosa di dannoso, forse proibito e spesso lontano da noi. A parte le sigarette, difficilmente crediamo che alimenti o altri fattori possano dare dipendenza.

Normalmente accostato all’uso di sostanze stupefacenti, la dipendenza è in realtà un concetto molto ampio. Abbraccia diversi ambiti della vita di ognuno di noi, fino addirittura a quello affettivo.

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Limitandoci a ciò che beviamo e mangiamo, c’è in realtà una bevanda a cui potremmo non riuscire a rinunciare. Si tratta della più amata e consumata al mondo, forse seconda solo al tè. A cosa ci riferiamo? Al caffè ovviamente.

Il risveglio prima di tutto

Famoso per le sue proprietà energizzanti ed il suo effetto eccitante, il caffè non può mancare al risveglio e subito dopo pranzo. Come potremmo iniziare la giornata senza una tazzina di quella che sembra essere una vera e propria sveglia per l’organismo? Lungo o corto, classico o macchiato, in qualsiasi modo lo si prende si tratta pur sempre di un momento di intenso piacere. Tuttavia, come tutte le cose buone, anche un eccesso di caffè può avere delle conseguenze negative sul nostro corpo. Infatti, attenzione a questi sintomi apparentemente innocui di una dipendenza che tutti sottovalutano: quella alla caffeina. Cerchiamo di capirne di più.

Attenzione a questi sintomi apparentemente innocui di una dipendenza che tutti sottovalutano

Iniziamo col dire che si può parlare di dipendenza laddove vi sia un abuso, per tale intendendosi il consumo di almeno 5 tazzine al giorno.

Quando dall’abuso di passa all’astinenza, ecco che il nostro corpo comincia ad inviarci dei segnali perché richiede l’assunzione di caffeina. Mal di testa, senso di nausea, tachicardia, problemi di concentrazione, disturbi del sonno e irritabilità. In un precedente articolo (link qui) avevamo parlato delle controindicazioni del caffè per chi soffre di stress. Sia in questo che nel caso di un consumo eccessivo a cui segue l’astinenza, uno degli effetti è proprio l’aumento di ansia e frequenza cardiaca.

Se ci accorgiamo di avere alcuni o tutti questi sintomi, oltre a renderci conto di prendere troppo caffè, cerchiamo di moderarne le quantità. Il sonno, l’umore, i battiti e forse anche lo stomaco ne risentiranno positivamente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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