Attenzione a questi pericolosi sintomi se amiamo i tuffi al mare e in piscina

Quando ci si tuffa nell’acqua troppo fredda o profonda al mare o in piscina, può capitare di soffrire di mal di pancia, dolori al fegato o all’intestino. Ma anche di ronzii alle orecchie e vertigini.

Attenzione a questi sintomi, se noi, o i nostri cari, amiamo fare il bagno con la testa sott’acqua o con la maschera subacquea. Ecco le precauzioni da attuare durante tuffi e soprattutto le immersioni. I suggerimenti arrivano da Noi, Esperti di Salute e Benessere di ProiezionidiBorsa.

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L’orecchio è un organo molto sensibile

Un bel tuffo è davvero piacevole. Una escursione sott’acqua tra gli scogli è un’avventura entusiasmante. Ma a tutte le età, più scendiamo verso il fondo, più il peso dell’acqua agisce su tutto il nostro corpo. E sono gli organi più delicati e sensibili ad accusare maggiormente questo peso.

Fra questi il più vulnerabile di tutti è l’orecchio e con esso tutto l’apparato acustico. L’orecchio è composto, all’esterno, dal padiglione auricolare e, dall’interno, dal timpano dalla chiocciola e dal labirinto.

Il timpano è una membrana che, vibrando, aumenta l’intensità delle onde sonore. È un organo talmente fragile e sottile che si rompe o si infiamma molto facilmente. Per esempio, a causa della pressione che deve sopportare proprio durante un tuffo o una immersione.

Se ciò avvenisse, ne conseguirebbe anche una diminuzione dell’udito. E questo segnale ci deve preoccupare seriamente.

Attenzione a questi pericolosi sintomi se amiamo i tuffi al mare e piscina

L’altro organo che può essere leso dalla pressione dell’acqua è la chiocciola, importantissimo per l’udito. Ad essa, infatti, arriva il nervo acustico. Anche in questo caso si possono verificare sordità o ronzii auricolari temporanei, che non dobbiamo sottovalutare.

Il terzo organo che può risultare danneggiato dalla pressione dell’acqua sull’orecchio è il labirinto. È molto piccolo ma indispensabile per mantenere in equilibrio il nostro corpo. In caso di lesione, insorgono le vertigini.

Le vertigini ripetute sono pericolose

L’immersione con tuffi in mare o in una piscina sono dunque esperienze molto piacevoli, fino a che non ci provocano disturbi che possono comparire anche a causa dell’età che avanza.

In tal caso, per evitare un danno maggiore o irreparabile di organi tanto delicati e importanti, è opportuno limitarsi. Se le vertigini proseguono, però, è indispensabile farsi vedere dal medico. Lo specialista può fare la diagnosi esatta, con strumenti adatti.

Se diagnosticato precocemente, è possibile curare un principio di infiammazione ed evitare un rapido aggravamento.

Ecco, dunque, perchè bisogna prestare attenzione a questi pericolosi sintomi se amiamo i tuffi al mare e in piscina.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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