Attenzione a questi 2 valori che indicano un forte calo di pressione

Durante i periodi di grande caldo una delle patologie più diffuse è quella dell’abbassamento della pressione per via delle alte temperature.

Infatti, se non si reintegrano bene i liquidi può succedere di sentirsi spossati e di rischiare di avere la pressione completamente a terra. Questo problema riguarda tanto i più giovani che i più anziani.

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In particolar modo quest’ultima categoria è quella che maggiormente rischia di avere degli svenimenti per il troppo caldo. Per questo motivo una delle cose più importante è bere davvero molto.

Detto questo, però c’è un modo per capire se si sta per avere uno svenimento per via della pressione bassa. Basta fare attenzione a questi 2 valori che indicano un forte calo di pressione e che nelle prossime righe andremo a spiegare.

Attenzione a questi 2 valori che indicano un forte calo di pressione

Per poter spiegare quali sono questi valori è importante però fare una premessa legata alla pressione sanguigna. Ad aiutarci viene in aiuto la Fondazione Umberto Veronesi.

Il suo valore ci indica lo stato di salute generale di una persona perché è la forza con cui il sangue esercita una pressione sulle pareti delle nostre arterie. In questo caso ci sono due tipi di pressioni quella diastolica e quella sistolica.

La prima riguarda la cosiddetta fase del rilassamento o “minima”, mentre la seconda è quella di contrazione del ventricolo ed è la classica “massima”. Sono questi i due valori che devono essere controllati.

Ecco quando è consigliabile fare attenzione perché si sta avendo un calo di pressione

Questi possono variare a seconda delle condizioni ambientali (appunto il troppo caldo) oppure anche in relazione all’attività fisica che si sta svolgendo.

Quando i valori della pressione si collocano sotto un certo livello rispetto a quelli fisiologici allora possiamo dire di essere di fronte a fenomeni di pressione bassa. Specialmente può verificarsi la cosiddetta ipotensione quando nel misurare la pressione sono presenti questi due valori.

Cioè siamo in presenza di una “massima” (pressione sistolica) con valori inferiori o uguali a 90 mmHg e ad una “minima” (pressione diastolica) pari o inferiore a 60 mmHg. Se i valori sono al di sotto di questo livello è bene fare attenzione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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