Attenzione a quando acquistare un’auto può comportare una denuncia penale

Acquistare un’autovettura è sempre una spesa molto rilevante. Per questo motivo, i consumatori cercano spesso di trovare una soluzione economica per mettersi alla guida di un’auto nuova. In un recente articolo abbiamo analizzato i costi relativi al noleggio a lungo termine. Un’opzione sempre più scelta da privati ed imprese. In questo articolo vogliamo invece approfondire i rischi legati all’acquisto di automobili all’estero. Dobbiamo, infatti, fare molta attenzione a quando acquistare un’auto può comportare una denuncia penale, il sequestro ed ulteriori importanti esborsi.

Cosa sono le auto di importazione

Per prima cosa, è importante capire cosa si intende per auto di importazione. Si tratta di automobili immatricolate in un altro Paese, normalmente all’interno dell’Unione Europea e poi acquistate da un cliente italiano. Quest’ultimo provvede quindi ad importare la vettura in Italia e alla successiva immatricolazione. Si tratta di un’operazione assolutamente legale, tanto che la normativa comunitaria 99/44/EU prevede l’estensione della garanzia originale a tutti i Paesi europei. La normativa considera nuove le auto d’importazione con meno di 6 mesi e 6.000 km di percorrenza. Questo aspetto è fondamentale per determinare gli obblighi fiscali in capo all’acquirente. Bisogna quindi prestare attenzione a quando acquistare un’auto può comportare una denuncia penale ed il sequestro.

Il funzionamento dell’IVA quando si importa un’auto

Se acquistiamo un’auto nuova presso un concessionario, quest’ultimo emetterà una fattura priva del campo IVA. Ai sensi del D.P.R. 633/72, dovremo regolarizzare l’operazione versando il 22% del prezzo dell’auto all’Agenzia delle Entrate. Il pagamento deve avvenire mediante un modello F24 e riportare il codice tributo 6099. Per le auto usate invece, l’IVA è sempre compresa nel prezzo e non dovremo provvedere ad alcun adempimento fiscale. Non dovremo versare l’IVA nemmeno in caso di acquisto di auto nuove da un privato. Questa differenza ha fatto proliferare false transazioni tra privati che in realtà celavano un commerciante professionista. In questo modo quest’ultimo può incrementare fortemente gli affari e il cliente acquista una vettura scontata del 22%. Questo meccanismo si basa però sull’evasione fiscale ed è quindi vietato e sanzionato.

Attenzione a quando acquistare un’auto può comportare una denuncia penale

Per stroncare un mercato illecito, l’Agenzia delle Entrate effettua alcune verifiche quando chiediamo l’immatricolazione di una vettura estera. Dovremo infatti comunicare al Fisco i dati del venditore, del veicolo e dell’acquirente. Oltre a presentare il modello F24 vidimato da una banca nel caso di auto nuove. Il Fisco effettuerà una serie di verifiche atte ad individuare eventuali operazioni fiscalmente irregolari. La Cassazione, con la sentenza 12795/2011 ha stabilito che chi evade il versamento dell’IVA commette i reati di truffa ed evasione fiscale. Di conseguenza rischia una denuncia penale ed il sequestro di targa e documenti dell’auto. In conclusione, è sempre importante diffidare di prezzi troppo allettanti, soprattutto di auto provenienti dall’estero. Il venditore deve sempre fornire al cliente idonea documentazione che certifichi la corretta importazione del mezzo. Il cliente finale, in caso di irregolarità, rischia anche il coinvolgimento in un procedimento penale.

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