Attenzione a proteggere le piante da questo minuscolo e dannoso parassita che moltissimi ignorano

Un insetto indesiderato di soli 3 millimetri di lunghezza è spesso il principale responsabile di una pianta ornamentale o da frutto sofferente. Il suo nome è Tingide e in Italia ne esistono davvero moltissime specie diverse.

Il danno è, però, sempre lo stesso: perdita di colore delle foglie in alcuni punti e formazione di tanti minuscoli punti bianchi sulla superficie fogliare. E allora bisogna prestare attenzione a proteggere le piante da questo minuscolo e dannoso parassita che moltissimi ignorano ancora oggi. Riconoscere il Tingide non è semplicissimo, ma neppure impossibile, grazie a pochi ed efficaci consigli.

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Questa è solo una delle possibili minacce che porta una pianta fino alla morte improvvisa. Quasi sempre il campanello di allarme di piante sofferenti è uno di questi sintomi troppo spesso trascurati. Tra le piante maggiormente minacciate dai Tingidi è possibile trovare Azalee, Frassini, Rododentri, Querce e Pioppi e numerosi alberi da frutto.

Attenzione a proteggere le piante da questo minuscolo e dannoso parassita che moltissimi ignorano

Come riconoscere il Tingide? Osservando attentamente le foglie della pianta.

È davvero difficile vedere il parassita a occhio nudo, visto che le sue dimensioni raggiungono i 3 o 4 millimetri solo in stato adulto. Un primo modo di verificarne la presenza è osservare la parte superiore della foglia. Bisognerà notare l’eventuale presenza di piccole perdite di colore che la macchiano in alcuni punti.

Si tratta di depigmentazioni, ovvero piccolissimi puntini bianchi che ricoprono l’intera superficie della foglia. La pianta inizierà, in poco tempo, a mostrare foglie secche, che cadranno improvvisamente sul suolo poco dopo.

Questi sintomi sono molto simili a quelli dovuti alla presenza del ragno rosso, altrettanto pericolo. Per questo motivo, avevamo già spiegato che queste macchie sulle piante grasse non andrebbero mai trascurate. Sul retro della foglia è possibile, invece, vedere piccole goccioline ambrate, ossia gli escrementi di questo parassita.

Perché prestare attenzione

Riconoscere il Tingide in tempo è fondamentale per mantenere le proprie piante in salute. Basta, però, non confondere gli effetti di questo insetto con quelli della fumaggine. Avevamo già detto, infatti, che basta questo per eliminare la polvere nera dalle foglie del limone e degli agrumi.

Per ritornare al Tingide, invece, la migliore difesa biologica sembra il sapone molle potassico. Frequenti vaporizzazioni di questo sapone disciolto in acqua, infatti, sembrano aiutare la pianta nella lotta al parassita. È preferibile effettuare i trattamenti in primavera e autunno.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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