Attenti alle bombette pugliesi perché causano dipendenza

 

Già il nome di per sé, quanto mai azzeccato, è tutto un programma. Esso evoca, infatti, due peculiarità tipiche di questa preparazione. La prima si riferisce all’esplosione di gusto e di sapore che avremo in bocca all’assaggio. La seconda attiene alle dimensioni: la bombetta, cioè, deve essere piccola per consentirne il piacere in uno, massimo due bocconi.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
La nuova friggitrice ad aria che amerai: zero odori, zero schizzi

SCOPRI IL PREZZO

Oil free

Ma di cosa stiamo parlando? Semplice: si tratta di involtini di carne ripieni di caciocavallo all’interno ed avvolti nella pancetta. Un vero exploit di gusto e piacere! Ecco perché consigliamo di stare attenti alle bombette pugliesi perché causano dipendenza.

Alle origini delle bombette pugliesi

A dire il vero, sono due splendide località pugliesi, Martina Franca e Cisternino, a contendersi l’origine di questa prelibatezza. Di fatto, però, la bombetta pugliese rappresenta lo street food ormai di tradizione in tutta la Valle d’Itria.

In origine, non tantissimi anni fa, veniva cucinato nei forni e sui bracieri delle macellerie. Era semplicemente un piccolo involtino di capocollo di maiale, qualcuno dice pure di carne equina, con formaggio canestrato, sale e pepe. Della serie: la semplicità ripaga sempre!

Oggi, in tutta la zona, si contano tante versioni diverse di questa specialità. Tutte, però, accomunate dallo sprint e dalla bontà del piatto.

Una versione casalinga

Di seguito le indicazioni per questa semplice preparazione, dalla versione street a quella più adatta alle nostre cucine di casa.

Tuttavia, rimarchiamo il simpatico avvertimento a stare attenti alle bombette pugliesi perché causano dipendenza e a non confondere la bombetta con la braciola. Quest’ultima, infatti, è più spessa e viene cotta come il ragù, per lungo tempo. La bombetta, invece, è cotta alla brace e viene servita infilzata oppure in coni di carte.

Ingredienti per 4 persone

a) 20 piccole fettine di capocollo di maiale, massimo di 5 cm;

b) 150 gr di caciocavallo di stagionatura media;

c) 20 fettine di pancetta;

d) uno spicchio d’aglio;

e) prezzemolo, pangrattato, olio, sale e pepe q.b.

Preparazione

Procediamo, dunque, ad illustrare la preparazione delle  bombette pugliesi.

Innanzitutto, rendiamo sottili le piccole fettine di capocollo di maiale con un batticarne. Insaporiamo, quindi, la base della carne con lo spicchio di aglio, saliamo e pepiamo. Ora disponiamo sul capocollo una fettina di pancetta e un pezzettino di caciocavallo. Se lo gradiamo, possiamo aggiungere del prezzemolo e un pò d’aglio, questa volta a pezzettini piccoli. Arrotoliamo ogni fetta e la fissiamo con uno stuzzicadenti.

A questo punto, possiamo cuocerle come nella tradizione, ossia alla brace senza aggiunta di pangrattato. Si può procedere allo stesso modo anche nel caso decidessimo, invece, di cuocerle in padella con un filo d’olio.

Se, infine, optiamo per la cottura in forno, le disponiamo su una pirofila oleata. Facoltativamente possiamo aggiungere del pangrattato in superficie. Facciamo cuocere, in tal caso, per 30 minuti a 200°. Per un effetto griglia finale, potremmo azionare il grill durante gli ultimi minuti di cottura.

Se amate i sapori tipici pugliesi, o comunque intende conoscerli meglio, leggete come preparare i classici pasticciotti leccesi in quest’articolo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

Consigliati per te