Asset su cui investire dopo il coronavirus

Quando le cose torneranno alla normalità quali saranno gli asset su cui investire dopo il coronavirus?

La progressiva riapertura delle attività produttive, come anche dell’intero e società, sta iniziando a fare intravedere quella famosa luce in fondo al tunnel di cui spesso si era parlato in passato. Il mercato si sta riprendendo dalle perdite storiche registrate  a marzo. Naturalmente non si tratta di una corsa che sta iniziando adesso.

I cavalli vincenti

Gli indici infatti registreranno volatilità e incertezza ancora per qualche tempo. Altro ago della bilancia dovranno essere i dati macro da mettere a posto. Gli effetti sulla società di una disoccupazione che sta crescendo  vertiginosamente ovunque si faranno sentire ancora per  qualche tempo. Ma proprio la crisi potrebbe aver dato qualche occasione per individuare gli asset su cui investire dopo il coronavirus. Ovunque, Italia compresa, si sente parlare di test sierologici e testo veloci. A prescindere da tutto il resto, sicuramente, come si sa, il settore farmaceutico, e più in generale quello sanitario, saranno cavalli vincenti anche in futuro.

Gli asset su cui investire dopo il coronavirus

In particolare quello dei test e della diagnostica in generale dal momento che, non solo per questioni pratiche ma anche psicologiche, la certificazione di non aver contratto il virus potrà sempre tornare utile. Anzi, in alcune regioni italiane già si pensa di renderlo indispensabile anche in caso di viaggi. Ecco quindi che Co-Diagnostics (NASDAQ:CODX) si presenta come uno tra gli asset su cui investire dopo il coronavirus.

Un titolo altamente speculativo

C’è poi un altro titolo che potrebbe attirare l’attenzione. Un titolo altamente speculativo dal momento che si parla di una piccola capitalizzata in un settore di giganti, iBio (NYSE:IBIO). Si tratta di un’azienda che, come tante altre, è in corsa per il vaccino. Ma che, a differenza di altre, forse ha sfruttato meglio, se non altro in borsa, le possibilità offerte da questo faro puntato addosso.

Un vantaggio competitivo

Infatti le azioni di iBio hanno visto un aumento del 500% nel 2020. E potrebbero continuare ancora a correre. Un vantaggio competitivo per quanto la riguarda è la quantità di dosi di vaccino già prodotto, qualora questo si confermasse utile. Infatti sono già completate 500 milioni di dosi. Quando si pensa al vaccino per il Covid-19 sono in pochi quelli che si possono permettere di soddisfare velocemente gli ordinativi imponenti fatti dai governi.   

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