Ascoltare musica ballando può fermare l’avanzamento di questa patologia e migliorare la memoria

Un recente studio ha effettuato una scoperta significativa che dona uno spiraglio a coloro a cui è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Molti i sintomi da non sottovalutare che possono essere legati al Parkinson.

Ascoltare musica ballando può fermare l’avanzamento di questa patologia e migliorare la memoria. I risultati dello studio suggeriscono di ballare con la musica per fermare la progressione dei sintomi fisici e psicologici del Parkinson.

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Lo studio ha interessato molte persone, valutando i sintomi e il graduale miglioramento nel tempo. I sintomi del morbo di Parkinson sono: rigidità, difficoltà nel camminare, difficoltà nella coordinazione dei movimenti ed equilibrio. Nella fase acuta si rilevano anche problemi di memoria, parola ed affaticamento.

Una ricerca del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi della Campania evidenzia un trucco che permette di migliorare la memoria.

Ascoltare musica ballando può fermare l’avanzamento di questa patologia e migliorare la memoria

Lo studio effettuato dai ricercatori della York University in Canada ha constatato nel tempo l’influenza della pratica della danza nei soggetti affetti dal morbo di Parkinson. I ricercatori hanno pubblicato lo studio su Brain Sciences.

Lo studio è stato effettuato su 16 persone con un’età media di 69 anni e con lievi livelli del morbo di Parkinson. I partecipanti allo studio hanno effettuato corsi di danza settimanali dalla durata di 1,25 ore. Lo studio è durato tre anni, dal 2014 al 2017.

Gli esercizi di danza includevano: aerobica, anaerobica e stili di danza (danza moderna, classica, tip tap, folk, eccetera).

Le 16 persone che hanno partecipato al progetto hanno rilevato un miglioramento dei sintomi psicologici e motori. E un miglioramento nella vita quotidiana, anche nel linguaggio, nella deglutizione e nella masticazione. Inoltre, i sintomi della patologia non si sono aggravati e non c’è stato un deterioramento  motorio nei tre anni di studio. Di solito il deterioramento motorio è il più veloce dei sintomi e si manifesta nei primi cinque anni dalla diagnosi.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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