Arrivano i conguagli IMU da pagare entro febbraio

Il Ministero Economia e Finanza si è espresso il 31 gennaio. Quindi la cosa è ormai certa: arrivano i conguagli IMU da pagare entro febbraio. Per la precisione, le rate IMU non interamente pagate nel 2020 andranno saldate entro il 1 marzo. Il motivo? Il 28 febbraio è domenica. Quindi, secondo le regole generali diritto civile, la scadenza è automaticamente prorogata al 1 marzo, lunedì. Un giorno in più per non essere in mora.

Lo slittamento

Arrivano i conguagli IMU da pagare entro febbraio, ma il fatto che il saldo IMU 2020 sia slittato ai primi del 2021 è frutto dell’emergenza sanitaria. In particolare i Comuni hanno avuto più tempo per approvare le aliquote IMU definitive per il 2020. Lo stabilisce la Legge di conversione del Decreto Legislativo 125 del 2020 sulla proroga dell’emergenza sanitaria.

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Quindi i cittadini hanno pagato l’acconto a giugno 2020, il saldo a dicembre 2020 ed adesso un possibile conguaglio entro febbraio 2021. I Comuni dovevano pubblicare sul sito del MEF le aliquote eventualmente modificate entro il 31 gennaio 2021. Quindi adesso che la disciplina generale è definitiva, ogni contribuente deve verificare se il Comune in cui ha degli immobili ha modificato le aliquote o meno.

Le aliquote

Le aliquote pubblicate sul sito del Ministero sono espresse ovviamente in percentuale. Quindi bisogna effettuare il calcolo applicando il coefficiente alla rendita catastale dell’immobile. Poi bisogna sottrarre le cifre già versate in sede di acconto e saldo. Il risultato sarà la somma dovuta a titolo di conguaglio.

L’elenco dei Comuni che hanno modificato le aliquote IMU è presente sul sito del MEF. Se il Comune che interessa al contribuente non appare su quel sito è sufficiente quanto già pagato con acconto e saldo.

Inoltre molti Comuni hanno ormai da tempo inserito sui loro siti internet delle piccole applicazioni per il calcolo autonomo di IMU e TASI. Basta inserire nella maschera la rendita catastale indicata nell’atto di compravendita ed il calcolo è fatto.

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