Area euro e tassi bassi a lungo: cosa comporta?

Area euro e tassi bassi: cosa attendere?

La prolungata fase di tassi bassi, addirittura a zero il tasso BCE, in Area euro è stata una manna  per le banche e  il  sistema finanziario.

Altro aspetto fondamentale è stato che la politica monetaria ha contenuto l’esplosione degli spread italiano.

Titoli che poi si sono acquistati su rendimenti molto bassi.

Ora ci si interroga su che cosa comporta nel tempo questa prolungata fase di tassi bassi in Area Euro.

Area euro e tassi bassi: inflazione bassa per ora…

Il timore più fondato nelle fasi di espansione monetaria con tassi pressoché azzerati e manovre a sostegno da parte delle Banche centrali (QE; TLTRO) è sempre ovviamente quello dell’inflazione.

Per ora su questo fronte tutto tace e va bene così.

Escluderlo a priori non è possibile ma la sensazione è che se la BCE non cambia indirizzo ai propri denari destinati esclusivamente alle Banche l’inflazione continuerà ad essere un non problema.

Le Banche infatti a loro volta per lo più chiudono i propri atavici buchi fatti di CDS e obbligazioni tossiche e ben poco fin qui è arrivato all’economia reale…

A tal proposito va rilevato che il TLTRO fissato per settembre imporrà alle Banche che ci ricorreranno di destinarne una parte importante ai finanziamenti alle aziende e famiglie.

Tutto bene? Non è detto perché visti questi vincoli gli istituti bancari  potrebbero anche non farvi ricorso, ovvero trovare escamotage per aggirare le disposizioni della BCE…

Come? Ad esempio ristrutturando vecchie posizioni o auto surrogando vecchi mutui per esempio…

Area euro e tassi bassi: rischio Giappone e deflazione

Sul fronte opposto all’inflazione questa fase di tassi ai minimi comporta un rischio di finire come il Giappone.

Una nazione che da un decennio ormai vive sempre sulla soglia della deflazione ma che grazie alle “pompate” monetarie di yen a tasso zero riesce comunque a sopravvivere.

Tanto da attraversare spesso fasi di crescita economica a un ritmo migliore dell’area UE.

Certo la Borsa giapponese è lontana dai suoi massimi storici.

Poi vi è da dire che mentre la BCE stampa euro ed emette pari misura debito della BOJ certezze in merito non ve ne sono .

Pertanto pur essendo il debito del Giappone il secondo al mondo esso rimane miracolosamente a tassi da nazione solidissima…

Forse per questo il conto viene presentato poi al mercato borsistico…

Per ora comunque è presto per fare ipotesi che vadano oltre questi due scenari per l’Area euro.

Nel momento in cui questa fase a tassi bassi in Area euro cominciasse a pesare le singole peculiarità dei Paesi membri farebbero molto probabilmente  scattare differenze anche nelle reazioni sui mercati sia obbligazionario che azionario.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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