Aprire una Dark Kitchen e guadagnare cucinando

Take away nei paesi anglofoni, carry-out in USA e Scozia, parcel in India, cibo d’asporto in Italia. Questa usanza di comprare del cibo già pronto e mangiarlo comodamente nelle nostre case, non apparteneva certo alla nostra cultura. Fino a pochi decenni fa non ci si sarebbe mai aspettati che quasi un italiano su tre ordinasse cibo telefonicamente o tramite applicazioni.

Con lo scoppio della pandemia e il periodo di chiusura dei ristoranti al pubblico, il food delivery è diventato quasi necessario.

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Un modo sicuro per cenare con piatti ben preparati senza impegno, ovviando al problema del distanziamento e del contagio.

Proprio nell’ottica rivoluzionaria dell’asporto, nascono le Dark Kitchen. Cucine professionali dove viene preparato cibo da asporto di alta qualità. Praticamente come avere un ristorante stellato a casa propria, senza aver bisogno di ricevere i clienti.

Le Dark Kitchen sono dei veri e propri laboratori culinari, attrezzati di tutto punto e con chef alla guida.

La loro caratteristica principale, come dice il nome, è che non si vedono.

Scopriamo meglio cosa sono e come aprire una Dark Kitchen e guadagnare cucinando.

Da quale necessità nascono le Dark Kitchen

L’offerta di queste cucine “nascoste” nasce dalle problematiche legate al trasporto di alcuni piatti del menù non adatti a essere impacchettati. La grande domanda di delivery degli ultimi tempi ha creato problemi di congestionamento delle cucine.

Spesso non si è in grado di gestire insieme la sala e l’asporto, anche per la mancanza di personale adatto.

Ecco che nascono le Dark Kitchen: ogni ristorante potrebbe avere uno chef che si occupa solo del take away e che non si deve preoccupare di “servire” in cliente.

In questo modo si evita anche di chiedere ad altre aziende per il servizio di consegna.

Aprire una Dark Kitchen e guadagnare cucinando

Creare una Dark Kitchen da zero non sembra poi troppo complicato. È anche vero che, come per un ristorante tradizionale, sarà necessario un piccolo capitale.

Bisogna per prima cosa attrezzare il laboratorio con tutta la strumentazione, forno, abbattitore, frigoriferi adatti etc.

È necessario un magazzino dove la merce possa essere stoccata e riposta. La regola è “minimo di prodotti per spendere meno”.

E poi bisogna cercare lo staff giusto, che si componga almeno di una brigata di 4 persone.

Meglio iniziare con un servizio di piccole dimensioni per poi allargarsi se la richiesta aumenta.

Per quanto riguarda le consegne, per cominciare ci si può appoggiare alle piattaforme che offrono questo tipo di servizio. Queste aziende generalmente trattengono tra il 20 e il 30% dell’incasso.

Poi ci sono delle regole da rispettare sui tempi di trasporto e consegna. Il cibo freddo deve raggiungere una temperatura massima di 6°C, mentre quello caldo di 60°C.

Aprire una Dark Kitchen non pare troppo complicato, ma nemmeno semplice.

Chi potrebbe essere interessato a investire nelle Dark Kitchen?

Un servizio come questo ha il vantaggio di non avere costi di allestimento, oltre che risparmiare sul personale di sala.

Quindi la spesa maggiore riguarda le attrezzature e l’acquisto delle materie prime. Su queste ultime si potrà fare un investimento in più, puntando sulla qualità degli ingredienti e sulla trasformazione.

Le Dark Kitchen corrispondono al bisogno del cliente di risparmiare tempo, mangiando cibo di alta qualità e portando le pietanze del ristorante a casa propria.

Una tendenza che non avrà un dietrofront? Niente più trattorie e pane fatto in casa?

Chi può saperlo. Nel frattempo vi abbiamo fornito qualche idea su come aprire una Dark Kitchen e guadagnare cucinando.

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