Apple detta ancora legge e costringe Google a cambiare tutto con una scelta che farà storia

Tutti sanno che Apple rispetto ai suoi concorrenti è riuscita sempre a creare una rete molto più presente e attiva sul territorio. Un esempio riconoscibilissimo sono gli Apple Store. Non solo dei negozi di rivendita, ma delle vere e proprie boutique che spuntano spesso nelle vie cittadine principali e rappresentano quasi uno status symbol per gli amanti della Mela.

Questo tipo di approccio si è rivelato vincente, tanto da essere seguito negli anni da molti altri rivali: Xiaomi, Samsung, Huawei hanno man mano adottato il “metodo Apple” e aperto i propri negozi in giro per il Mondo.

Ebbene, la notizia di questi giorni è che perfino il principale rivale dell’azienda di Tim Cook cederà a questo trend, dimostrando di fatto ancora una volta la bontà delle scelte della casa di Cupertino.

Big G aprirà uno store fisico

Apple detta ancora legge e costringe Google a cambiare tutto con una scelta che farà storia. Perfino Big G, infatti, ha deciso di aprire il suo primo vero negozio fisico.

Raggiungere Apple sarà complesso, perché la Mela dispone solo in Italia di ben 17 store ufficiali. Altre centinaia ne esistono negli Stati Uniti, per non parlare dei numeri a livello mondiale.

Non ci sarà da attendere molto. Google, infatti, ha già diramato la notizia che il suo negozio aprirà ufficialmente durante l’estate, a New York. Scelta sicuramente simbolica, data la natura della “città che non dorme mai”, una metropoli enorme che ogni giorno vede il passaggio di milioni di persone. Curioso anche che Google decida di aprire il suo primo negozio proprio nella “Grande Mela”: forse un messaggio simbolico?

Apple detta ancora legge e costringe Google a cambiare tutto con una scelta che farà storia. Google Store, ecco dove sorgerà

Il colosso di Mountain View ha deciso di aprire i battenti del primo Google Store nel quartiere di Chelsea. Al suo interno sarà possibile trovare di tutto: non solo i Pixel, cioè gli smartphone di Google, ma anche i nuovi Pixelbook – la risposta di Big G ai Macbook – e tutta la gamma di dispositivi per smart home come Google Nest. Spazio anche per i prodotti di produttori affiliati come i Fitbit.

I Google Store saranno ovviamente anche degli info point, dei negozi di assistenza e di servizio clienti. Quello di Chelsea rappresenterà un esperimento che, se avrà il successo sperato, aprirà sicuramente all’apertura di altri negozi anche nel resto degli Stati Uniti e del Mondo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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