Apple contro Facebook, la nuova modalità di iPhone protegge la privacy degli utenti e impedisce il tracciamento indesiderato

L’ultima versione di iOS, la 14.5, ha introdotto una nuova importante funzione: la modalità “trasparenza nel tracciamento”, che impone alle app di terze parti di chiedere il consenso per effettuare operazioni finora svolte in background. In particolare, è richiesto il consenso dell’utente a tracciare i suoi dati nelle applicazioni, o sui siti web di terzi, per scopi pubblicitari o di condivisione con data broker.

Con iOS 14.5 è possibile entrare nella sezione “Impostazioni” e verificare quali sono le app che hanno il permesso di tracciare i propri dati, nonché quali, invece, hanno richiesto questa possibilità. E su quali intervenire per modificare le opzioni. La casa di Cupertino ha voluto dare questa forte impronta alla privacy per consentire ai suoi utenti un maggiore controllo dei dati.

Internet libero e rischioso, o privato e sicuro?

Si tratta, però, di un vecchio scontro, quello Apple contro Facebook, la nuova modalità di iPhone protegge la privacy degli utenti e impedisce il tracciamento indesiderato. Il New York Times ha spiegato, infatti, che quest’opzione è un’ulteriore linea di demarcazione tra la politica di Tim Cook e quella di Mark Zuckerberg.

Da sempre, infatti, le due aziende hanno visioni diverse, con la Apple concentrata su un internet privato, chiuso, ma più sicuro e il notissimo social network, invece, a favore di una rete aperta e gratuita. Ma dove i dati sono meno protetti.

La società di Cook, infatti, ha spiegato che, per sua politica, sono gli utenti gli unici a poter scegliere quali dati vengono raccolti su di loro. E come vengono utilizzati.

Dall’altra parte, l’azienda di Zuckerberg ha accusato Apple di non pensare tanto alla privacy quanto piuttosto al profitto. Per Facebook, infatti, i servizi gratuiti ma supportati da pubblicità hanno contribuito in maniera fondamentale alla crescita di internet com’è ora. Mentre Apple starebbe tentando di trarne vantaggio penalizzando le altre aziende.

La risposta dell’Autorità anti-monopoli

Un’accusa non troppo campata in aria. In Germania, molte società hanno fatto ricorso all’Antitrust, ritenendo di rischiare perdite per gli sviluppatori stimabili attorno al 60%.

E in Russia, sempre l’Antitrust ha multato Apple per abuso di posizione dominante sul mercato. Il motivo? La distribuzione di applicazioni mobili da parte del colosso tecnologico attraverso il suo sistema operativo iOS avrebbe comportato un vantaggio competitivo per i suoi prodotti. La Mela dovrà sborsare una bella cifra, oltre 12 milioni di dollari.

Non si estingue, dunque, la guerra Apple contro Facebook, la nuova modalità di iPhone protegge la privacy degli utenti e impedisce il tracciamento indesiderato.

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