Anticipo dell’età pensionabile per i lavoratori con disabilità

I lavoratori con disabilità, che hanno una percentuale invalidante certificata non inferiore all’80%, possono accedere alla pensione di vecchiaia con un anticipo sull’età pensionabile. La riduzione è diversa a seconda di alcune categorie di lavoratori (invalidi e non vedenti). Analizziamo qual è l’anticipo dell’età pensionabile per i lavoratori con disabilità nel 2021.

Invalidità e pensione

L’anticipo dell’età pensionabile, per i lavoratori con un’invalidità non inferiore all’80%, nel periodo 2019-2020, è così suddivisa:

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a) 56 anni per le donne;

b) 61 anni per gli uomini.

Per l’anticipo dell’età pensionabile per i lavoratori non vedenti bisogna considerare due fattori. Se erano tali prima di iscriversi all’AGO. Oppure se, dopo l’insorgenza della cecità, possono registrare almeno dieci anni di contributi. Ad ogni modo guardando i numeri, l’anticipo dell’età pensionabile  sarà di:

a) 51 anni per le donne;

b) 56 anni per gli uomini.

In tutti gli altri casi di lavoratori non vedenti, l’anticipo dell’età pensionabile è di:

a) 56 anni per le donne;

b) 61 anni per gli uomini.

Per accedere alle prestazioni pensionistiche per invalidi è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

Anticipo dell’età pensionabile per i lavoratori con disabilità

I requisiti anagrafici sono soggetti all’adeguamento dall’aspettativa di vita. Inoltre, il trattamento previdenziale è soggetto al meccanismo delle finestre mobili.

Questo comporta la posticipazione di circa un anno della fruizione dell’assegno pensionistico. Quindi, è necessario attendere 12 mesi dal perfezionamento dei requisiti per percepire il primo rateo di pensione.

Il diritto all’anticipo dell’età pensionabile prevede che l’accertamento dello stato di invalidità deve essere effettuato dalla commissione medica INPS. I riconoscimenti ottenuti in precedenza sono solo un elemento di valutazione medica.

Diritto alla pensione immediata per le vittime del terrorismo

Per coloro che hanno subito un’invalidità pari o superiore all’80% o permanente causata da atti di terrorismo è riconosciuto il diritto alla pensione diretta immediatamente. La misura sarà pari all’ultima retribuzione percepita (Circolare n. 144/2015)

Ricordiamo che il beneficio riguarda soltanto i lavoratori del settore privato, in quanto i lavoratori della Pubblica Amministrazione sono tutelati da altre forme pensionistiche per inabilità.

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