Anche l’Europa ora ha forti dubbi sulla ripresa

Ancora perdite sulle Borse del Vecchio Continente. E in questo quadro appare chiaro che l’Europa ora ha forti dubbi sulla ripresa. Debiti pubblici esplosi a causa de quali si teme la crisi internazionale, dati PMI che indicano ancora difficoltà sul tessuto economico e produttivo. Il tutto accompagnato da una Brexit che torna a far parlare di sé a causa di colloqui che non solo si stanno prolungando ulteriormente ma, addirittura, segnano un arretramento. Insomma, vecchi e nuovi problemi che portano i mercati europei, alla fine della penultima settimana di agosto, a temere che la ripresa, già in bilico da qualche tempo, non sarà così veloce come si sperava solo qualche settimana fa.

La situazione a Piazza Affari

Il Ftse Mib alle 16 perde lo 0,7%. Ma l’indice italiano è in buona compagnia con il Ftse 100 a -0,45%. Non sono da meno neanche il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi, entrambi a -0,8%. Per quanto riguarda la situazione a Piazza Affari, i rating degli analisti tornano a focalizzarsi su Telecom Italia (MIL:TIT). In particolare quelli di Intesa SanPaolo che parlano di Telecom come di un titolo buy con target a 0,54 euro. Anche da Equita il titolo è buy con target a 0,54 euro. Più ottimisti, invece, quelli da Mediobanca. Per loro l’ex monopolista merita un outperform a 0,68 euro. Tornando in casa di Intesa Sanpaolo è da citare anche il giudizio add per Poste Italiane (9 euro).

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La situazione a Wall Street

Se inizialmente si è detto che anche l’Europa ha forti dubbi sulla ripresa, nemmeno Wall Street appare certa del futuro. Infatti sebbene l’apertura abbia visto una partenza con il segno più, si tratta, però, solo di qualche decimale. Numeri alla mano, alle 16.25 (ora italiana) l’S&P 500 non va oltre lo 0,06%, il Dow arriva a 0,16% mentre solo il Nasdaq riesce a superare lo 0,2%.

Gli eventi più importanti nel calendario macroeconomico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Come detto i protagonisti del calendario macro sono i dati europei PMI di luglio. Sul composito, servizi e manifatturiero si registrano rispettivamente: 51,6, 50,1 e 51,7 punti, tutti in forte calo se confrontati con i precedenti che arrivavano, sempre rispettivamente, a 54,9, 54,7 e 51,8 punti.

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