Anche il nuovo Presidente americano Joe Biden prende atto di quanto aveva raccomandato sulla Cina il suo predecessore Donald Trump

Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha fatto la seguente dichiarazione: “Se l’America non si dà una mossa sulla Cina, quest’ultima mangerà tutto il nostro pranzo”. Di fatto anche il nuovo Presidente americano Joe Biden prende atto delle raccomandazioni di Trump.

La nuova Amministrazione democratica non cambierà politica verso il gigante asiatico, almeno per adesso.

Siamo ancora in tempo a fermare questa espansione?

La Cina comprerà veramente tutto?

La Cina è una grande cultura e un grande Paese ed è normale che quando si muove può fare paura, nella sua lunga storia millenaria è sempre stato così.

Questo fenomeno si è già presentato secoli fa, con i successori di Gengis Khan che arrivarono, grazie alla tecnologia e agli esperti cinesi fino alle porte di Vienna.

La Cina può fare ancora paura?

Certamente ma fino ad oggi nessuno sembrava volerlo vedere.

Lo stesso Napoleone si era espresso in questo modo sul quel grande impero: ”lasciate dormire la Cina, perché al suo risveglio il mondo tremerà”.

Oggi si è svegliata e presto farà tremare il mondo?

Agli occhi degli occidentali di due secoli fa, questo Paese veniva visto come ”immobile” o “dormiente”.

Oggi corre anche troppo!

In questo periodo il suo sviluppo economico e la sua forza di immissione finanziaria nella economie più deboli e, non solo in quelle, sono fattori che dovrebbero essere presi in seria considerazione nelle cancellerie di mezzo mondo.

Il problema è solo ed assolutamente economico, questa è la competizione nel mondo attuale.

Fino a quando questo Paese asiatico era una grande manifattura, a prezzi bassi e competitivi, per le produzioni di quasi tutti i Paesi del mondo, nessuno era preoccupato per la sua crescita fenomenale.

Oggi può insidiare la supremazia tecnologica dell’occidente, siamo ancora in tempo a correre ai ripari?

La tecnologia americana non era in discussione. Ma oggi che anche in questo campo si sta per vedere il sorpasso, gli analisti cominciano a prevedere tempi neri.

Il grande sviluppo economico, legato ad un regime non democratico, hanno permesso alle società e aziende cinesi di giocare a carte coperte ove tutti non possono fare in questo modo.

Le sovvenzioni statali e i fondi pubblici governativi dettano le regole, secondo un piano già stabilito ai vertici del PCC, per adesso sono i Paesi più piccoli a subire questo colonialismo economico di ritorno, ma nel futuro cosa succederà.

Le variabili sono molte e nessuna gioca a nostro favore

Personalmente ho visto la Cina di alcuni decenni fa, Paese agricolo e sottosviluppato. Con i treni ancora a vapore che andavano lenti e a carbone, che veniva trasportato da numerosi cavallini con i carrettini.

Un Paese pieno solo di biciclette, in forte via di sviluppo con sacche di grande arretratezza.

Insomma, un Paese da vero terzo mondo. E vederlo oggi che può far tremare anche l’Occidente e l’America, mi fa veramente preoccupare. Soprattutto se anche il nuovo Presidente americano Joe Biden sembra averne preso atto.

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