Altro che ansia e nervosismo, ecco un altro grandissimo nemico del sonno ristoratore che non ci saremmo aspettati

Di certo dormire è uno dei grandi piaceri della vita. Concedersi il tempo di riposarsi e di ricaricare le batterie, infatti, è fondamentale per ciascuno di noi. Ma c’è un aspetto che non è possibile escludere. Infatti, non tutti riescono a prendere sonno così facilmente. Per alcuni, abbandonarsi tra le braccia di Morfeo non è poi così semplice. Ma non solo. Anche quando si riesce a prendere sonno, spesso succede di svegliarsi nel cuore della notte. O comunque di dormire in uno stato di nervosismo che non ci fa sentire freschi e riposati al nostro risveglio, come invece dovrebbe essere. E non sono pochi coloro che vivono questa sensazione con un forte stress. Ma forse ci sono delle abitudini che potremmo evitare e delle azioni che potremmo iniziare a compiere, affinché questa situazione cambi una volta per tutte in modo definitivo.

Altro che ansia e nervosismo, ecco un altro grandissimo nemico del sonno ristoratore che non ci saremmo aspettati

Ci sono tanti fattori che possono contribuire a rovinare il nostro sonno. Per cercare di risolvere la situazione, potremmo provare a mettere in pratica alcuni consigli, che potrebbero certamente rivelarsi utili. Per esempio, in questo nostro precedente articolo, abbiamo spiegato come uno spicchio di cipolla potrebbe aiutarci ad addormentarci più facilmente, grazie alla sua proprietà sedativa. Ma ovviamente, prima di prendere qualsiasi decisione, consultiamo il nostro medico di fiducia. Lui sicuramente saprà dirci se ciò che stiamo facendo è effettivamente adatto a noi. Oltre a provare alcune soluzioni come quella appena indicata, dovremmo anche evitare alcune situazioni che potrebbero compromettere il nostro riposo.

Tra i nemici del sonno e del riposo ritroviamo l’obesità secondo la Fondazione Veronesi

Pare che l’obesità non aiuti a riposarsi. Infatti, altro che ansia e nervosismo, ecco un altro grandissimo nemico del sonno ristoratore che non ci saremmo aspettati. In questo caso, lo spiega in modo molto chiaro la Fondazione Veronesi. Come possiamo notare, ognuno di noi ha un orologio biologico. Ed è proprio quest’ultimo a guidare il nostro sonno. Il tutto, inoltre, è gestito dalla proteina PER, che invia il ritmo esatto al nostro organismo. Questa proteina, a quanto pare fondamentale per un giusto riposo, diminuisce per vari fattori. Tra questi, per esempio, ritroviamo l’età. Ma non solo. L’Università della Florida, infatti, seguendo uno studio molto attento, rivela che tra i fattori determinanti che rallentano la produzione della proteina PER ritroviamo anche l’obesità.

A causa di essa, infatti, il citoplasma potrebbe ritrovarsi pieno di materiale in più che andrebbe a interferire con il lavoro della PER. Perciò, avendo questa informazione, confrontiamoci con il nostro medico di fiducia per capire se rientriamo in questa fascia di persone e per cercare una soluzione adeguata e sicura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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