Almeno 1.000 euro subito dall’Agenzia delle Entrate ma attenzione a domanda e scadenza

Il Decreto Sostegni, al fine di sostenere i professionisti, liberi professionisti, colpiti dall’emergenza epidemiologica, ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto. Infatti arriveranno almeno 1.000 euro subito dall’Agenzia delle Entrate ma attenzione a domanda e scadenza.

L’Agenzia delle Entrate, in data 23 marzo, ha pubblicato le modalità e i termini di presentazione per le domande di accesso al contributo previsto dal Decreto. Dal 30 marzo ed entro il 28 maggio, si potranno inviare le domande per il contributo a fondo perduto stanziato dal Decreto Sostegni. Vediamo insieme come presentare l’istanza entro il 28 maggio.

La domanda dovrà trasmettersi esclusivamente in via telematica dal richiedente o tramite intermediario, con delega. Dovrà inviarsi online mediante i canali dell’Agenzia delle Entrate o il servizio WEB nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Cosa dovrà contenere la domanda

Quando ci accingiamo a compilare l’istanza è necessario aver preparato i seguenti dati:

  • codice fiscale del richiedente o del legale rappresentante del soggetto che richiede il contributo;
  • indicare se i ricavi del secondo periodo d’imposta, antecedente a quello di entrata in vigore del Decreto, sono:

a) inferiori o pari a 100.000 euro;

b) superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;

c) superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;

d) superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;

e) superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

  • Indicare se il richiedente ha attivato la partita IVA a partire dall’1/1/2019;
  • importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti al 2019;
  • importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti al 2020;
  • scelta, irrevocabile, se utilizzare l’importo come credito d’imposta o ottenere il versamento diretto della somma;
  • codice IBAN del richiedente;
  • codice fiscale dell’eventuale soggetto incaricato della trasmissione telematica e la sua dichiarazione sostitutiva di aver ricevuto delega per l’invio.

Almeno 1.000 euro subito dall’Agenzia delle Entrate ma attenzione a domanda e scadenza

L’importo del contributo non può superare comunque i 150 milioni di euro ed è garantito un contributo non inferiore a 1.000 euro. Il contributo spetterà se l’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivo dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% a quello del 2019.

Per coloro che hanno attivato la partita IVA a partire dal 2019, il contributo sarà erogato anche senza il requisito del calo del fatturato, sempre che i ricavi e i compensi non superino il limite di 10 milioni di euro.

L’ammontare del contributo si determina, applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi del 2020 e quello del 2019. La percentuale sarà rispettivamente del 60, 50, 40, 30 e 20%, a seconda degli importi dei ricavi e fatturato indicati sopra. Pertanto, arriveranno, se si possiedono i requisiti richiesti, almeno 1.000 euro subito dall’Agenzia delle Entrate ma sarà necessario fare attenzione a domanda e scadenza.

 

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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