Alle porte un rialzo di breve termine del 20% per Banca Mediolanum. Nel medio, potrebbe anche raddoppiare

A parer nostro riteniamo che ci sia alle porte un rialzo di breve termine del 20% per Banca Mediolanum. Ci sono però delle condizioni grafiche da validare per assistere al movimento proiettato.

Procediamo per gradi.

Parte della galassia del Gruppo Fininvest, Banca Mediolanum, nata dalla rete di promotori Finanziari di Programma Italia, continua a fare la differenza nel risparmio gestito. Nata dall’asse Berlusconi Doris da oltre un trentennio, questa società che è stata soggetta a diverse trasformazioni nel tempo ha saputo conquistare continuamente fette di mercato. Quasi una costante degli ultimi anni è che nei periodi di maggiore crisi questa rete tende a incrementare la raccolta del risparmio gestito.

Analisi dei bilanci

Le raccomandazioni degli altri analisti (12 giudizi) convergono per un prezzo obiettivo intorno a 7,91 e quindi stimano una sottovalutazione del 12,03% rispetto al prezzo attuale.

Qual è il nostro giudizio e raccomandazione su questa società?

Il rapporto PE (9,8x) è inferiore al mercato italiano (20,3x)

Si prevede che gli utili cresceranno del 2,2% all’anno.

Calcoliamo il fair vale con  target a 6,59 anche se  riteniamo che questo andrà rivisto al rialzo e di non poco nel prossimo semestre.

Alle porte un rialzo di breve termine del 20% per Banca Mediolanum. Analisi dei grafici

Il titolo Banca Mediolanum  (MIL:BMED) ha chiuso la seduta del l’ 8 gennaio  a  7,065  in ribasso dello 0,49% rispetto alla seduta precedente. Nel 2020 ha segnato il minimo a 3,562 ed il massimo a 8,117.

Le nostre proiezioni di prezzo per l’anno 2021 sono le seguenti:

area di minimo attesa 6,02/6,97

area di massimo attesa 9,56/10,34

La nostra view è la seguente: fino a quando reggerà al rialzo l’area di 6,81, il minimo annuale verrà lasciato alle spalle e dai livelli attuali si partirà subito al rialzo con obiettivo  grafico a 12 mesi di area 9,56/10,34.

Nel breve termine il titolo andrà comprato solo sopra 7,18 in chiusura giornaliera e stop loss a 6,80 ed obiettivo primo a 7,865 e poi 8,65 da raggiungere per/entro il primo semestre dell’anno.

Si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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