Alle porte del mondo una nuova crisi economica mondiale e crollo delle Borse asiatiche

Un nuovo conflitto mondiale fra Cina e India? Alle porte del mondo una nuova crisi economica mondiale e crollo delle Borse asiatiche?

 Dopo il coronavirus si abbatterà sull’economia globale una nuova catastrofe?

Cina e India hanno in comune  circa 3500 km di confine, molti dei quali da sempre in contestazione.

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I problemi sono cominciati con la linea di demarcazione di McMahano nel 1914 per determinare un Tibet autonomo dall’Impero britannico.

Tale linea di confine non è mai stata accettata dalla Cina, che nel 1914 era sotto la dittatura del Generale Yuan ShiKai, che si fece addirittura proclamare imperatore.

Questi confini riguardano sia la parte occidentale, sia la parte orientale.

Nel 1962 i due paesi  erano arrivati a una guerra aperta sul tetto del mondo.

La tattica cinese a tenaglia fu vincente,  era la stessa usata per la conquista del Tibet nel 1950.

Strategia semplice: premere ai lati e attaccare, incuranti delle perdite, al centro per intrappolare il maggior numero di soldati nemici.

La stessa capitale indiana era alla portata del nemico e Nehru chiese addirittura l’intervento della aviazione americana per bombardare le truppe cinesi.

Fortunatamente  le truppe cinesi su ordine di Pechino si ritirarono e dichiararono un cessate il fuoco unilaterale.

Questa “piccola guerra” del 1962 passò praticamente inosservata  a quel tempo.

L’India era ancora un paese sottosviluppato in cui la rivoluzione verde stava dando i primi frutti, e la Cina era  appena uscita dalla “grande fame”  ed era sotto  il ferreo pugno della dittatura maoista.

Una piccola guerra tra due nazioni popolose ma povere sul tetto del mondo, a chi poteva interessare?

Ma oggi, non è più così? Alle porte del mondo una nuova crisi economica mondiale e crollo delle Borse asiatiche?

Scontri di frontiera si sono verificati fin dal 2017.

I confini in contestazione sono veramente troppi, anche se ultimamente si sono concentrati su quelli orientali dell’ Arunachal Pradesh e del vecchio Stato del Sikkim.

In questo zone vi è un patto di non aprire il fuoco  che regge fin dal 1975, ma negli ultimi periodi con il continuo concentramento di truppe, chi può dire?

Possibile guerra tra le due nazioni più popolose del mondo?

La Cina  e Indica hanno popolazione più o meno.

La Cina è una potenza economica manifatturiera, l’India è sviluppata maggiormente nelle nuove tecnologie, è pensabile un conflitto tra due nazioni che complessivamente hanno quasi la metà della popolazione del globo?

Drago e Elefante sono allo scontro finale?

Sono tutti problemi politici o vi è anche altro?

New Delhi non ha mai approvato la politica economica cinese della nuova via della seta che porrebbe l’India all’angolo economico nell’Asia.

Gli investimenti cinesi in Nepal, Sri lanka, Maldive  cercano di fare un cordone  intorno all’elefante indiano.

Inoltre il porto strategico di Gwadar potrebbe permettere alla Cina di aggirare lo stretto di Malacca, e quindi di non utilizzare più i porti indiani.

Gli accordi di alleanza di Pechino con il Pakistan, storico antagonista indiano, non sono stati  graditi dalla dirigenza indiana

La guerra economica è già iniziata,  la Cina ha bloccato l’import di carne suina dall’India.

La Cina ha bloccato la vendita di medicinali all’India.

Quali prossime mosse dei due giganti?

In questo momento truppe blindate e artiglieria si stanno concentrando sui punti  di frontiera cruciali  tra i due paesi.

Tutto questo sotto silenzio mondiale.

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