Alcol test, si ha veramente diritto di chiamare l’avvocato?

I film americani lo mostrano come una certezza assoluta. Chi viene fermato dalla Polizia sa per certo di avere diritto alla famosa telefonata all’avvocato. Ma se si viene fermati per alcol test si ha veramente diritto di chiamare l’avvocato?

Chi viene fermato per sospetto stato di ebbrezza deve essere avvisato del fatto che ha diritto di chiamare l’avvocato. Soprattutto se ha un legale di fiducia e sappia già prontamente come chiamarlo.

Tuttavia l’alcol test è il classico esame che va fatto velocemente, altrimenti gli effetti dell’eventuale sbronza svaniscono in automatico. Aspettare troppo significa vanificare l’esito dell’esame.

Per l’esattezza l’alcol test deve essere eseguito due volte, con cinque minuti di intervallo tra l’una e l’altra. Due volte il guidatore deve soffiare nell’etilometro e il risultato appare subito sul display dell’apparecchio.

L’art. 114 delle disp att. codice procedura penale stabilisce l’obbligo di avvisare l’avvocato se il guidatore lo chiede. Se la Polizia non avverte il guidatore di questo suo diritto l’esito dell’esame non potrà essere usato come prova in tribunale.

Alcol test, si ha veramente diritto di chiamare l’avvocato?

É quindi un elemento molto importante che gli automobilisti devono ricordare.

Non è però detto che la Polizia sia anche costretta ad attendere l’arrivo del legale. Proprio perché, sennò, gli automobilisti lo userebbero come stratagemma per aspettare che la sbronza svanisca.

La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha ripetuto che il diritto del guidatore all’assistenza legale va contemperato con la necessità di non vanificare il risultato del test.

Quindi, per esempio, con la sentenza n. 41178 del 2017, la Corte ha affermato che la Polizia non ha l’obbligo di aspettare il difensore prima di compiere il test.

Tutti gli automobilisti, quindi, devono sapere del fatto che devono essere informati della facoltà di avvisare un avvocato, ma che la Polizia non è obbligata ad aspettarne l’arrivo.

Ciò, invece, che il guidatore può fare è telefonare al proprio legale per ottenerne consigli e suggerimenti su come comportarsi. Se poi l’avvocato si trova in zona, e può materialmente intervenire in pochi minuti, potrà senz’altro farlo. In questo caso potrà anche chiedere di inserire nel verbale le sue dichiarazioni o osservazioni.

Così ha affermato la Corte di Cassazione nella recentissima ordinanza n. 28 del 2021.

 

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