L’alba di un boom economico spinge Wall Street e a sorpresa porta sui massimi un’azione conosciutissima

Mentre le Borse europee si muovono col freno a mano tirato, la Borsa USA non cessa di realizzare record su record. E a salire non sono solamente i titoli tecnologici. L’alba di un boom economico spinge Wall Street e a sorpresa porta sui massimi un’azione conosciutissima.

Le Borse europee si muovono indolenti

La Borsa di Milano rimane in stand by, dopo la promettente seduta della prima giornata della settimana. Il listino milanese si allinea all’andamento svogliato delle Borse europee distratte da Wall Street e preoccupate dal dilagare della pandemia in alcuni Paesi.

I prezzi delle Borse europee da tre settimane sono fermi, quasi immobili, con volumi che non salgono. È emblematico il caso dell’indice Euro Stoxx 50, paniere delle 50 società a maggiore capitalizzazione delle Borse dell’area Euro. Da quasi un mese i prezzi si muovono a ridosso dei 4.000 punti. Non salgono ma neanche scendono. Questo perché gli investitori istituzionali ancora non hanno deciso di puntare tutto sulle Borse europee. Probabilmente pensano che Wall Street abbia ancora margini di guadagno. Così continuano a puntare sui listini statunitensi.

L’alba di un boom economico spinge Wall Street e a sorpresa porta sui massimi un’azione conosciutissima

Hanno ragione? Sembrerebbe fosse così. Infatti Nasdaq e S&P500 sono sui massimi assoluti e la corsa dei prezzi prosegue. Gli operatori puntano su Wall Street perché sono convinti che l’economia USA è all’alba di un nuovo boom economico.

Un segnale inequivocabile in questo senso è quello del titolo McDonald. Il settore in cui opera la società è stato pesantemente colpito dalla pandemia. Ci aspetteremmo, perciò, di vedere il titolo azionario in grande difficoltà e lontano dai valori dello scorso anno. Invece l’azione ha appena realizzato il massimo storico, raggiungendo i 234 dollari.

La Borsa di Milano prosegue il suo andamento laterale

In Piazza Affari, invece, tutti i titoli fanno fatica e quasi nessuno è tornato sui livelli di prezzo precedenti allo scoppio della pandemia. Più di tutte fanno fatica le banche. Anche se da un paio di sedute si sta assistendo a un recupero

Oggi, in particolare, è Unicredit che segna un rialzo dell’1,8%. La spinta al rialzo è arrivata dai conti trimestrali che il mercato ha colto favorevolmente. L’azione ha chiuso a 8,4 euro. Ma a gennaio del 2020, prima del crollo a seguito dello scoppio del coronavirus, i prezzi erano a 14 euro. A metà marzo Unicredit valeva 9,4 euro.

Purtroppo senza il rialzo del settore bancario, la Borsa di Milano è destinata a galleggiare. Gli Analisti di ProiezionidiBorsa lo scrivono da mesi. Questo è il motivo per cui da settimane il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) si muove in laterale tra 24.000 punti e 25.000 punti. Oggi ha chiuso in calo dello 0,2%, a 24.473 punti.

Approfondimento
Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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