Al via il primo bando per l’assegnazione gratuita di immobili sequestrati e confiscati alle mafie

Ecco dov’è al via il primo bando per l’assegnazione gratuita di immobili sequestrati e confiscati alle mafie. È stato prorogato al giorno 15 dicembre 2020 ore 12:00, il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di cui in narrativa. La finalità che il bando si propone è redistribuire, a titolo gratuito, i beni definitivamente confiscati alla criminalità organizzata per un reimpiego nella legalità. Tale provvedimento, a quanto ci è dato apprendere, è stato disposto dal direttore dell’Agenzia per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC). Vediamo quindi ora, più nello specifico, a chi si rivolge e cosa significa che è al via il primo bando per l’assegnazione gratuita di immobili sequestrati e confiscati alle mafie.

Tipologia di beni

Per ciò che concerne i beni oggetto del suddetto bando, questi sono i dati. Sono stati già individuati oltre 1.000 Lotti, per un totale di 1.400 particelle. Si tratta di immobili e terreni, elencati nell’Allegato. 1 di cui al presente Avviso. Ciascun bene, o raggruppamento di beni (da intendersi come più particelle e/o subalterni) riconducibili allo stesso immobile, costituisce un lotto. I lotti sono altresì contrassegnati con propri codici identificativi.

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Assegnazione

L’assegnazione dei suddetti beni è rivolta ai soggetti del cosiddetto “Terzo settore” così come individuati nel citato Avviso. Vale a dire:

a) organizzazioni di volontariato;

b) associazioni di promozione sociale;

c) enti filantropici;

d) cooperative sociali;

e) reti associative;

f) società di mutuo soccorso;

g) associazioni;

h) fondazioni;

i) altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Finalità dell’assegnazione

L’assegnazione, a titolo gratuito, del bene è sottoposta al seguente vincolo. Vale a dire alla realizzazione di un progetto di finalità sociale, che andrà sviluppato in maniera analitica. Il progetto dovrà inoltre essere corredato di un dettagliato piano economico-finanziario che ne comprovi la sua sostenibilità. Quanto alla durata dell’assegnazione in uso, si specifica che l’assegnazione  gratuita avrà una durata di 10 anni, eventualmente rinnovabile una sola volta. Il rinnovo dipenderà dall’esito delle valutazioni poste in essere da parte dell’Agenzia, al termine del primo decennio. Ecco quindi cosa significa che è al via il primo bando per l’assegnazione gratuita di immobili sequestrati e confiscati alle mafie.

Procedura

Ai fini di una mirata predisposizione dei progetti, da parte degli organismi interessati, che saranno oggetto di valutazione per le successive assegnazioni, è essenziale un passaggio. Vale a dire l’effettuazione di sopralluoghi sul posto. Si rende, pertanto, noto che sarà possibile effettuare i sopralluoghi sino al 30 novembre 2020. A condizione però che ne sia stata fatta richiesta entro e non oltre il 20 novembre 2020.

Quanto poi alla modalità con cui far pervenire le proposte, questo è l’indirizzo a cui inviare il plico (in formato massimo A3): “Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – Via Ezio 12/14 – 00192 ROMA”. Il termine ultimo per l’inoltro è quello del 15 dicembre 2020 ore 12:00.

Riferimenti di contatto

Gli interessati potranno ottenere informazioni e chiarimenti inoltrando le richieste nel modo che segue. Vale a dire entro e non oltre i cinque giorni antecedenti la data di scadenza per la presentazione delle proposte progettuali. Questo è l’indirizzo mail a cui fare riferimento: bandoterzosettore@anbsc.it.

Per concordare eventuali sopralluoghi con le sedi secondarie dell’Agenzia, la richiesta va inoltrata via mail ai seguenti indirizzi, suddivisi per zone:

a) centro Italia (Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Sardegna) : Ufficio beni immobili Italia Centrale : segreteria.italiacentrale@anbsc.it;

b) sede Milano (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria): segreteria.mi@anbsc.it;

c) sede Napoli (Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata): segreteria.na@anbsc.it;

d) sede Reggio Calabria (Calabria, Puglia, Sicilia Orientale): segreteria.rc@anbsc.it;

e) sede Palermo (Sicilia Occidentale): segreteria.pa@anbsc.it.

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