Al danno di perdere soldi, segue la beffa rimborso

Oltre 9 milioni di famiglie ha dovuto rivedere i propri piani sotto tutti gli aspetti rimettendoci anche le spese. Emerge da una indagine di Facile.it e condotta dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat. Per il 33% di questi al danno di perdere soldi, segue la beffa rimborso. Quasi la metà degli intervistati, invece ha tirato un sospiro di sollievo visto che è stata data la possibilità di riutilizzare i soldi spesi per un’altra occasione. Chi è stato lungimirante ha invece disdetto in tempo.

Non c’è nulla da festeggiare

La pandemia del coronavirus ha soffiato in un periodo dove le feste non mancano. Sono stati colpiti tutti gli eventi principali delle famiglie: comunioni, cresime, compleanni e matrimoni. 5 milioni di famiglie hanno dovuto rivedere i propri piani, rimettendoci in parte o in toto i soldi investiti per festeggiare.

Sale per compleanno non hanno rimborsato i soldi

Nonostante la tempesta in atto, i gestori delle sale per compleanno, a quanto risulta dall’indagine, non hanno voluto ridare i soldi indietro. Chi è stato più fortunato è riuscito a farsi riconoscere l’anticipo da sfruttare in altra occasione. Intorno al 13% le persone che hanno ottenuto subito i soldi anticipati sotto forma di rimborso completo.

Matrimonio non s’ha da fare

Chi doveva convolare a nozze, un sogno di tutta la vita, ha dovuto provare anche il dolore di aver speso soldi senza fortuna. Un milione di famiglie si sono dovute piegare al detto “quel matrimonio non s’ha da fare” e hanno dovuto aggiungere la beffa di non aver ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.

Il sogno di viaggiare

Il 34% delle famiglie ha dovuto rinunciare alla vacanza e 2 milioni di nuclei non si sono neanche visti rimborsare un euro mentre 1 milione sono riusciti a farsi dare una parte.

Al danno di perdere soldi, segue la beffa rimborso per il 20% dei viaggiatori che non hanno recuperato un bel nulla. Per il 35% è stato proposto un voucher che poter spendere in altra occasione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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