Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con lo champagne demi-sec

Signori, diciamocela tutta. Pensiamo che esista una sola tipologia di Champagne: bianco, bollicine e gusto inconfondibile. Spesso noi italiani lo beviamo (male) solamente nelle feste comandate di Natale e Capodanno.

Ebbene, lo Champagne è un vino (focus qui) dalle moltissime varianti. Brut, è solamente quella più diffusa. Questo criterio va a stabilire quanto zucchero è presente nel vino.

Il pas dosé e il brut nature sono gli champagne con meno zucchero in assoluto mentre il demi-sec è quello con più zucchero. Quindi, anche se non possiamo dire di avere di fronte una bottiglia di vino dolce, il demi-sec è sicuramente meno tagliente di un brut normale.

Come abbinarlo? Ebbene, ecco il suggerimento di ProiezionidiBorsa. Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con lo champagne demi-sec.

Abbinamento celeste

Abbinare lo champagne demi-sec con i formaggi è una scelta ottima. Anzi, la migliore possibile. Certo, dobbiamo capire con quali formaggi abbinarlo, e una grande idea ci viene dai francesi.

Ebbene, sono loro ad avere inventato (dopo vari esperimenti) questo vino e sono loro ad avere il territorio ideale per produrlo. Un francese che si rispetti ci direbbe che il demi-sec va bevuto attorno ad un’ottima selezione di formaggi erborinati: per capirci meglio, i formaggi blu: gorgonzola, roquefort i più conosciuti.

La scelta è però ardua: a seguito di una lunga e buona cena, avere ancora la voglia di mangiare del formaggio blu può scoraggiare i più. Infatti, un’alternativa interessante è proprio quella di servirlo come aperitivo sfizioso o merenda audace.

Sì, ora che abbiamo il coprifuoco, possiamo cercare di adattare le nostre abitudini e vivere quindi momenti di condivisione prima. Se iniziamo alle 6 di sera con questo abbinamento, possiamo star certi di aver fatto centro. Infatti, al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con lo Champagne demi-sec.

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