Aiuti o non aiuti, questo e’ il problema!

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Aiuti o non aiuti, questo e’ il problema!? A parlare e’ ancora la Presidentessa della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, che questa volta dice: “Italia, scusa per i ritardi ma ora l’Europa c’e’ ”. Tuttavia, resta la risposta supplementare riguardo al come e al quando l’Europa ci sia e ci voglia essere in questa vicenda. In sintesi, ridonda e continua a porsi il quesito tutto esistenziale sull’essere o non essere che si traduce in quello aiuti o non aiuti, concreti. Le parole sono importanti, certo ma il rammarico serve a poco. L’Italia e con essa gli stati mediterranei e non solo, non hanno ancora ricevuto la risposta alla domanda. Sara’ istituito un fondo comune tra stati che faccia fronte ai disastri del coronavirus? Questo e’ il quesito che continua a rimanere senza risposta. Ma e’ dalla risposta al quesito che effettivamente si capira’ se le scuse non sono destinate a rimanere nell’Olimpo degli dei.

Le scuse

Le scuse della Von Der Layen, la presa di coscienza dell’Olanda, la gaffe ripensata della Lagarde… Insomma, l’Italia si sta apprestando a pagare il prezzo piu’ alto nella lotta al Covid-19. Sarebbe onesto farci sapere adesso cosa volete fare! Si, perche’ abbiamo bisogno di capire se potremo fare affidamento in un fondo comune oppure dovremo andare incontro all’Austerity, dopo aver subito i colpi dell’emergenza sanitaria e dei morti. Insomma, lo vogliamo sapere e lo vogliamo sapere, subito. La Von Der Layen garantisce che alle scuse seguiranno i fatti, le retromarcie ma nessuno ancora degli ostruzionisti ha fatto un passo indietro. Persino l’Olanda, che aveva chiesto alla Commissione Eu di indagare sugli stati che volevano i Coronabond, ha ammesso l’errore ma non ha revocato la posizione. Cioe’, si voleva indagare su come questi stati non fossero nelle condizioni per sopperire all’impatto economico della crisi. Fatto che di per se’ si rivela a tratti sconcertante per non dire agghiacciante! Come si puo’ anche solo ipotizzare un’inquisizione nelle tasche degli stati per punirli della loro richiesta di aiuto e solidarieta’ all’Europa! No comment.

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Aiuti o non aiuti, questo e’ il problema! Il senso delle parole della Van Der Layen

Le parole del Presidente della Commissione, incentrate sulla solidarieta’, coesione, dovere di collaborazione tra Stati, rappresentano davvero una grande soddisfazione e suonano come una promessa. La Van Der Layen sottolinea come l’Europa abbia omesso in maniera imperdonabile di accorrere subito al grido di aiuto dell’Italia. Tuttavia, ha aggiunto che i segnali del cambio di rotta sono gia’ in corso, come emerge dagli interventi sul piano sanitario provenienti da Danimarca, Romania, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Germania e Francia. In proposito, ha addotto alcuni esempi di aiuti concreti attuati da questi paesi. A cio’ aggiunge prospettive quali la necessita’ di ricostruire il mercato unico, un bilancio comune serio e soluzioni nuove ed innovative per sbloccare gli investimenti. Insomma, la medesima dimostra buona volonta’ di affrontare la questione Italia ed europa. Tuttavia, di fatto, permane, anche alla fine del discorso, il dubbio amletico sull’essere o non essere. Questo perche’, la dichiarazione di intenti della Van Der Layen non scioglie il dubbio sul binomio: Mes non Mes, bond no bond.

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