Aggiornamenti dall’Agenzia delle Entrate sulle spese detraibili fino a 1.000 euro per alcuni invalidi civili

Analizziamo con la consulenza dei nostri Esperti gli aggiornamenti dall’Agenzia delle Entrate sulle spese detraibili fino a 1.000 euro per alcuni invalidi civili. La novità che giunge dall’Autorità fiscale riguarda l’innalzamento del tetto delle spese che un soggetto inabile può portare in detrazione. Ma attenzione lo sgravio fiscale di cui intendiamo fornire dettagli non spetta al parente che solitamente si assume il carico della cura, ma unicamente il disabile. Diverso il caso degli “Assegni INPS fino a 1.900 euro per il familiare che assiste disabili o anziani non più autosufficienti” che abbiamo già affrontato.

Gli aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate sulle spese detraibili fino a 1.000 euro per alcuni invalidi civili riguardano invece chi ha bisogno di un cane guida. Secondo la normativa vigente matura il diritto a facilitazioni fiscali specifiche chi presenta cecità assoluta o parziale o con un residuo visivo che superi un decimo. Le detrazioni fiscali valgono per i costi che il non vedente o l’ipovedente deve affrontare per il sostentamento di un cane che lo accompagni durante le uscite.

Aggiornamenti dall’Agenzia delle Entrate sulle spese detraibili fino a 1.000 euro per alcuni invalidi civili

In precedenza, e secondo quanto presente nell’articolo 1 del TUIR, l’importo massimo su cui fruire la detrazione fiscale era pari a 516,46 euro. Nella circolare 8/E del 10 aprile 2019 invece si legge che sale a 1.000 euro, secondo una logica forfettaria, la spesa detraibile. Le disposizioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate aggiornano anche i limiti di spesa che per l’anno 2021 ammontano  a 290.000 euro. Il soggetto invalido che intende beneficiare della facilitazione fiscale non deve fornire documentazione delle spese che sostiene nel corso dell’anno.

L’importo forfettario di 1.000 euro su cui ricevere lo sgravio non comporta infatti l’esibizione di fatture. Più semplicemente occorre presentare la certificazione dello stato di invalidità che la Commissione INPS riconosce ai soggetti non vedenti. E in aggiunta a ciò un documento in cui figuri l’attestazione di proprietà del cane guida. Ciò perché, lo ricordiamo, a godere dell’agevolazione fiscale è soltanto il proprietario del cane guida, ovvero il soggetto inabile e non il familiare.

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