Addio Italia, Campari se ne va in Olanda. Come Fiat e le altre…

Addio Italia, Campari se ne va in Olanda. Il trasferimento della sede sarà completato grazie all’introduzione del voto multiplo. Il gruppo ha comunicato che nell’ambito dell’offerta iniziale per gli azionisti che volevano recedere non ha raggiunto le adesioni minime (fissate a 20 milioni di azioni). 6,5 milioni di azionisti recedenti hanno revocato il proprio recesso restando in possesso delle proprie azioni, mentre 1,7 milioni hanno revocato il proprio recesso e le rispettive azioni saranno acquistate da Lagfin a 8.00 euro.

Addio Italia, Campari se ne va in Olanda. Come Fiat e le altre..

Lagfin, l’azionista di maggioranza di Campari, ha esercitato il proprio diritto di opzione e prelazione per acquistare circa 30 milioni di azioni recedenti al prezzo di recesso di 8,376 euro (cash out di 251 milioni), portandolo al 54% del capitale e al 66,5% dei diritti di voto.

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Ad oggi, su un totale iniziale di 46 milioni di azioni recedenti, rimangono a carico della società circa 8 milioni di azioni recedenti, per un cash out di circa 65 milioni. Infatti c’è una differenza rispetto agli attuali valori del titolo pari a circa 5,3 milioni di euro, che Campari considera ragionevole (il comunicato stampa del 19 marzo infatti indicava un costo massimo di 7-8 milioni).

La fuga dei grandi gruppi italiani

Il gruppo del beverage non è l’unico ad aver fatto questa scelta. Tra i primi c’è stata la Fiat, che ora si chiama Fca, ha portato la sede fiscale in Olanda dal 2014. Poi è stata la volte MediaForEurope, la nuova holding che ha unito Mediaset italiana e spagnola. Ecco altri che si sono spostati nei Paesi Bassi: Cementir, del gruppo Caltagirone, Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy, Luxottica Group. Tutte si sono trasferite a quattro chilometri dal centro di Amsterdam, l’indirizzo è Prins Bernhardplein 200. Dove ha sede, fra le altre,  Intertrust, un’ azienda specializzata nella creazione e domiciliazione di società di ogni genere. Negli uffici non ci lavora nessuno, eccetto quelli che gestiscono gli interessi delle società domiciliate. Intertrust cura gli affari di oltre 2.800 aziende europee e mondiali, con un flusso di denaro che si aggira attorno ai 5.000 miliardi di euro ogni anno.

L’Olanda, un paradiso fiscale in Ue

In Olanda è un paradiso fiscale europeo? Di certo lì si pagano meno tasse e si controllano più agevolmente i propri affari. Il diritto societario olandese, rispetto a quello degli altri Paesi europei, è estremamente semplificato. A questo si aggiunge una tassazione sugli utili finanziari quasi nulla. Quindi le plusvalenze generate nel corso degli anni fiscali restano quasi interamente nelle tasche dei proprietari delle aziende.

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