Acido lattico: come evitarne la formazione durante l’allenamento

Cos’è l’acido lattico

L’acido lattico, detto lattato, si manifesta in seguito a un prolungato e intenso allenamento. Esso è frutto del metabolismo anaerobico, nel momento in cui si è in scarsità di ossigeno nel corso di una fatica muscolare.

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L’acido può aumentare in base allo sforzo, che viene protratto nei giorni, e alla sua intensità e generalmente viene smaltito in qualche ora.

Il problema si manifesta quando questo si accumula, comportando forti dolori, sensazione di bruciore muscolare e un grande affaticamento. Proprio per queste ragioni gli atleti temono il prodursi di questo elemento, nonostante l’acido lattico abbia un ruolo importante nell’organismo, poiché determina la produzione di energia anche quando si è a riposo.

Le cause

Abbiamo in precedenza detto che l’acido lattico si forma con l’accumularsi di idrogeno in eccesso che non viene espulso, da cui deriva il formarsi di glucosio che è necessario perché si trasforma in energia.

Quando i muscoli subiscono uno sforzo di grande intensità, l’ossigeno risulta essere insufficiente e si riduce la produzione energetica.

È allora che si forma il lattato, con lo scopo di fornire altra energia.

Però, nel momento in cui l’esercizio fisico intenso si prolunga, il livello di acido lattico aumenta superando la capacità di smaltimento. Questo evento è conosciuto come soglia del lattato.

In esso si riconosce l’indicatore della resistenza e della capacità fisica e muscolare di un atleta.

L’atleta, inoltre, può protrarre questa soglia grazie all’allenamento, migliorando la sua prestazione.

Sintomi

 Il sintomo principale dell’accumulo di acido lattico è il bruciore costante dei muscoli messi sotto sforzo e affaticamento: effetti che spingono a fermare l’allenamento, quasi fossero un avviso che il corpo non è preparato a quello sforzo.

In questi casi è meglio fermarsi, perché è più facile incorrere in contratture, strappi e lesioni del muscolo.

Acido lattico: come evitarlo e smaltirlo

 Vediamo come evitarne la formazione durante l’allenamento:

È possibile prevenire l’accumularsi dell’acido lattico attraverso una buona routine che preceda l’allenamento. Consigliabile quindi fare esercizi di stretching e di allungamento prima e dopo la sessione, controllare a frequenza cardiaca e mantenersi idratati.

Possiamo anche optare per un lavoro di defaticamento o recupero attivo”, che consente lo smaltimento dell’acido in modo graduale.

Un altro rimedio al dolore è il massaggio decontratturante svolto da un professionista esperto.

Altri rimedi

Il consumo di vitamine del gruppo B, alimenti contenenti Magnesio e Omega 3, cibi ricchi di Sali minerali, è un buon deterrente al prodursi del lattato.

Quindi introdurre nella propria dieta frutta come banane, frutta secca e semi oleosi, anche subito dopo l’allenamento, è consigliabile.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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