Abbassare l’ISEE legalmente è possibile in questo modo ma bisogna fare attenzione al carico fiscale

Avere un’ISEE basso negli ultimi anni è determinante per avere alcuni aiuti dallo Stato. Non solo per avere il reddito di cittadinanza ma anche per il diritto a benefici fiscali e assistenziali serve avere un indicatore economico quanto più basso. Ma l’ISEE, ed è bene sottolinearlo subito, non prende a riferimento solo redditi e possedimenti del singolo. Tutto il nucleo familiare è coinvolto nel calcolo. E chi vive con familiare che hanno un reddito alto, di fatto, di trova escluso da moltissime agevolazioni. Ma abbassare l’ISEE legalmente è possibile anche senza attuare strategie elusive.

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Perchè è importante farlo?

Partiamo con lo spiegare cos’è l’ISEE e perchè è importante averlo basso. L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Analizza i redditi ed i patrimoni di un nucleo familiare per definire qual è la sua reale condizione a livello economico. Il suo valore stabilisce se si può o meno accedere ad una serie di agevolazioni previste dallo Stato. La particolarità dell’ISEE è che riferisce a redditi e patrimonio del secondo anno precedente (per il 2022, quindi, su redditi e patrimoni del 2020). Ma il nucleo familiare di riferimento deve essere quello al momento della richiesta.

La situazione rispetto ai due anni precedenti, quindi, potrebbe essere mutata in meglio o in peggio. In alcuni casi basta presentare l’ISEE corrente per rendere al meglio la situazione attuale. In altri casi è necessario ricorrere ad escamotage che possano in qualche modo abbassare il valore.

Abbassare l’ISEE legalmente è possibile in questo modo ma bisogna fare attenzione al carico fiscale

Supponiamo che un disoccupato viva con il fratello e con sua moglie che hanno redditi molto alti. Potrebbe avere diritto ad aiuti statali, ma l’ISEE familiare non gli permette di accedervi.  Cambiando residenza uscirebbe dal nucleo familiare del fratello. E il suo ISEE si abbasserebbe certamente permettendogli  anche di richiedere  il reddito di cittadinanza. In questo caso cambiare residenza avrebbe l’effetto di abbassare l’indicatore economico. Ma non sempre è così.

Bisogna tenere presente, infatti, che il nucleo familiare è composto da tutti coloro che hanno la stessa residenza ed hanno tra di loro un vincolo di matrimonio o di parentela. Ma vi rientrano anche i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi.  Un figlio, quindi, anche se non ha residenza con i propri genitori ma è fiscalmente a loro carico è attratto nel nucleo familiare di origine. 

Per un figlio avere un ISEE proprio è più complicato, quindi, poichè è necessario non solo non avere la stessa residenza dei genitori ma anche non essere a carico. E questo significa avere un reddito proprio di almeno 4.000 euro se ha fino a 24 anni o di 2.841 se ha più di 24 anni.

Attenzione! Il discorso del cambio di residenza non vale neanche per i coniugi. Anche se con residenza diversa, infatti, marito e moglie fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare. E dello stesso ISEE.

Approfondimento

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Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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