A Sanremo il messaggio universale di Jovanotti, stasera la finalissima

In tv non lo vedevamo da un po’. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti ieri sera ci ha regalato un medley travolgente con l’amico Gianni Morandi. Del cantautore e rapper, oltre alla gioia che ha irradiato l’Ariston, abbiamo apprezzato il rispetto mostrato per il luogo e l’evento. Infatti è stata una delle poche volte in cui Jovanotti ha indossato un abito da sera con papillon. Elegantissimo per onorare la serata. E per chi ha uno stile di abbigliamento completamente diverso, dev’essere costato sacrificio. Ma l’essere persona a modo e rispettosa passa anche per queste piccole, grandi attenzioni.

La poesia

Tutti talentuosi i big in gara e gli ospiti, come pure le madrine delle rispettive serate, ma Jovanotti ieri sera ha regalato agli italiani un messaggio universale. Con la poesia «Bello Mondo» di Mariangela Gualtieri ha proferito un inno alla vita, alla bellezza, alla semplicità delle piccole cose. «Ringraziare desidero il divino labirinto delle cause e degli effetti per la diversità delle creature che compongono questo universo singolare, ringraziare desidero per l’amore che ti fa vedere gli altri come li vede la divinità». Il testo meriterebbe di essere riportato tutto per il significato bello di ogni parte. L’interpretazione dell’artista è stata impeccabile e vissuta.

A Sanremo il messaggio universale di Jovanotti, stasera la finalissima

Il cantautore lanciato negli anni Ottanta da Claudio Cecchetto appare in forma. «Positivo» come una delle sue più celebri canzoni, nonostante la crudeltà del tumore che ha colpito sua figlia Teresa che oggi è in ottima forma. Il disk jockey che saltella come un giovanotto di belle speranze, sul palco è sempre stato così. Allegro e bizzarro. Profondo e sensibile. Capace di intonare «A te» io «canto una canzone perché non ho altro, niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho. Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare». E poi di balzare nel ritmo de «L’ombelico del Mondo», «Ciao mamma» e «Penso positivo». Con Morandi ieri sera ha vinto su tutti.

La finalissima

Alle battute finali, il Festival di Sanremo come da tradizione, sotto il marchio Amadeus, si è confermato record di ascolti. L’ultima, è la serata con Sabrina Ferilli. Ieri sera Maria Chiara Giannetta ha saputo padreggiare alla grande il super palco, mostrando simpatia e talento. La Ferilli, che a Sanremo arrivò la prima volta nel 1996 con Pippo Baudo al fianco di Valeria Mazza, saprà reggere il confronto. Interprete di quella italianità tutta mediterranea. Tra gli aspiranti alla vittoria nel toto nomi spiccano Elisa e il duo Mahmood & Blanco. Ma ci piace ricordare che quest’anno grazie a Sanremo il messaggio universale di Jovanotti ha raggiunto davvero tutti. Ognuno nella propria unicità.

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