A quanto ammontano le pensioni di chi compie 67 anni e non ha contributi INPS?

Gli anni passano e si avvicina la stagione della vita in cui diventa sempre più faticoso svolgere le più comuni attività quotidiane. Chi lavora ormai da decenni  sa di poter contare sull’arrivo di un sostegno economico che gli permetterà di conservare un tenore di vita dignitoso. Ben sappiamo che più è lunga la carriera lavorativa e l’anzianità contributiva che si possiede più elevato sarà l’importo degli assegni pensionistici. Ma a quanto ammontano le pensioni di chi compie 67 anni e non ha contributi INPS? Il rateo previdenziale cui si ha diritto pur senza aver mai lavorato potrà bastare a garantire il sostentamento o si dovrà chiedere aiuti?

I dubbi e le domande sul futuro pensionistico riguardano in modo particolare le donne che non hanno mai svolto un impiego con retribuzione. Moglie e madri a tempo pieno giungono alla terza età senza percepire stipendio e spesso senza alcuna copertura contributiva. Sono per lo più le donne a chiedersi a quanto ammontano le pensioni di chi compie 67 anni e non ha contributi INPS. Chi sfaccenda in casa e si dedica alla cura dei figli, e poi magari anche dei genitori anziani e anziani, potrebbe tuttavia versare a proprie spese la contribuzione. Ma non tutte dispongono delle risorse economiche per pagare i contributi o effettuare versamenti ad un fondo previdenziale. In merito alla possibilità della contribuzione volontaria rimandiamo all’articolo “Alle donne conviene aspettare la pensione sociale INPS o pagare i contributi al Fondo casalinghe?”.

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A quanto ammontano le pensioni di chi compie 67 anni e non ha contributi INPS?

Gli importi delle pensioni cui si matura il diritto pur senza possedere un montante di contribuzione variano a seconda delle prestazioni spettanti. Molto dipende dalla condizione reddituale di chi richiede il trattamento previdenziale. Al compimento di 67 anni di età si ottiene il riconoscimento all’assegno sociale, ma è possibile anche richiedere la pensione di cittadinanza. Sia il trattamento previdenziale che l’integrazione al reddito che l’INPS eroga con la pensione di cittadinanza non richiedono il possesso di contributi.

I due requisiti che danno accesso ad entrambe le misure riguardano l’età che coincide con i 67 anni e i limiti di reddito. Per capire a quanto ammontano le pensioni  di chi compie 67 anni e non ha contributi INPS occorre valutare le soglie reddituali da non superare. Nello specifico, l’importo dell’assegno sociale 2021 è pari a 460,28 euro e raggiunge il beneficiario per 13 mensilità. Tuttavia spetta ai richiedenti che dichiarano redditi non superiori a 5.983,64 euro su base annua, o a 11.967,28 euro se sposati.

Diverso il caso della pensione di cittadinanza che prevede limiti reddituali alquanto differenti che variano anche in riferimento all’eventuale canone di locazione da versare. In particolare, per ottenere il beneficio è necessario dichiarare un reddito familiare inferiore a 7.560 euro o a 9.360 euro se il richiedente sostiene spese di affitto. L’ammontare della pensione di cittadinanza 2021 è in linea di massima pari a 630 euro mensili o a 780 euro per chi paga la rata del mutuo o il canone di affitto. Questi importi riguardano il singolo percettore, ma arrivano a 882 euro in presenza di due adulti e a 1.032 euro se questi ultimi non abitano una casa di proprietà.

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