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A quanto ammontano le 3 tasse di successione che gli eredi devono pagare all’Agenzia delle Entrate?

Sarebbe fin troppo vantaggioso a livello economico poter ereditare dei beni mobili o immobili che siano, senza dover sborsare importanti somme di denaro. Sicuramente le imposte da versare rappresentano un pesante tributo che difficilmente si riesce a scansare quando si accetta di acquisire la titolarità del patrimonio del defunto. Ricordiamo infatti che l’erede legittimo ha sempre e comunque la libertà di rinunciare all’eredità e ciò soprattutto se il defunto dovesse lasciare debiti. Laddove non vi sia un attivo ereditario, cioè dei beni da ereditare, si può scegliere di non farsi carico della condizione debitoria del defunto.

Tuttavia anche i chiamati all’eredità che accettano di diventare titolari dei beni che il defunto lascia possono evitare il pagamento di alcune imposte. Gli Esperti della Redazione hanno già indicato “I 3 casi in cui gli eredi non pagano la tassa di successione all’Agenzia delle Entrate”. Può convenire raccogliere informazioni in merito soprattutto in presenza di circostanze e condizioni che danno diritto all’esenzione dal versamento fiscale. Al contrario, in tutti gli altri casi ci si chiede a quanto ammontano le 3 tasse di successione che gli eredi devono pagare all’Agenzia delle Entrate. In modo specifico, occorre sottolineare che le spese da sostenere non sono per tutti identiche e variano in relazioni ad alcuni fattori.

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A quanto ammontano le 3 tasse di successione che gli eredi devono pagare all’Agenzia delle Entrate?

L’importo da versare all’Agenzia delle Entrate cambia in relazione al valore del patrimonio e del grado di parentela con il titolare dei beni. Le 3 tasse da pagare consistono nell’imposta di successione, l’imposta di trascrizione o ipotecaria e l’imposta catastale. La tassa di successione presenta una percentuale diversa a seconda del legame con il defunto. Ne consegue che è pari al 6% del valore complessivo del patrimonio per i parenti entro il quarto grado, gli affini in linea retta o collaterale entro il terzo grado.

Per tutti gli altri eventuali eredi invece l’imposta di successione corrisponde all’8% dei beni e dei diritti in eredità. Non  paga imposta di trascrizione e catastale l’erede che non acquisisce titolarità di beni immobili. In presenza invece di immobili l’imposta ipotecaria prevede il 2%, mentre quella catastale l’1% del valore commerciale degli immobili. Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione del Decreto legislativo 347/1990 relativo a imposte catastali e ipotecarie.

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