A quanto ammontano i diversi bonus carburanti in vigore fino al 31 ottobre 2020

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Ecco dove sono attivi e a quanto ammontano i diversi bonus carburanti in vigore fino al 31 ottobre 2020.

“I dati positivi delle vendite di carburante ci hanno convinto a confermare ancora per un mese la promozione del ‘super sconto’ regionale. Questo da un lato consentirà ai cittadini di abituarsi a fare rifornimento in Italia e dall’altro aiuterà a spingere definitivamente le compagnie petrolifere e i gestori a mantenere i prezzi più bassi”. A rilasciare queste dichiarazioni, apparse sulla pagina “Notizie dalla Giunta” è l’assessore alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia. Vediamo quindi ora a quanto ammontano i diversi bonus carburanti in vigore fino al 31 ottobre 2020.

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La scala dei bonus carburanti

Le citazioni, di cui sopra, sono state estrapolate dal commento dell’assessore Fabio Scoccimarro, in relazione alla proroga degli sconti carburanti in vigore già dal 31 agosto in Friuli Venezia Giulia. E ora, in conseguenza del nuovo provvedimento, la scontistica proseguirà fino al 31 ottobre 2020. Quanto alle fasce di sconto carburanti, sono diverse a seconda dei diversi comuni di appartenenza e per i giorni a venire, saranno le seguenti.

Nei Comuni di confine rientranti nell’ Area1, i contributi della Regione Friuli Venezia Giulia salgono a:

a) 29 centesimi al litro per la benzina (con un aumento dell’agevolazione di 8 centesimi);

b) 20 centesimi per il gasolio (con un aumento dell’agevolazione di 6 centesimi).

Negli altri Comuni, i contributi della Regione Friuli Venezia Giulia restano stabili a:

a) 14 centesimi al litro per la benzina;

b) 9 centesimi per il gasolio.

Mentre resta confermato lo sconto di 5 centesimi in aggiunta in caso di auto ibride che sale così a 34 centesimi per la benzina e a 25 centesimi per il gasolio. Prezzi dunque di assoluto favore che mirano a contrastare la pratica di cui nel prosieguo.

Il turismo del pieno

Lo scopo principale che si vuole così perseguire è quello di limitare il cosiddetto “turismo del pieno”. Oltre ovviamente a dare una mano alla popolazione duramente provata dagli effetti del lockdown. Tornando al cosiddetto “turismo del pieno” ci si intende riferire alla pratica messa in atto da tanti automobilisti friulani. Spinti dai prezzi dei carburanti molto più allettanti in Slovenia, piuttosto che in Italia, sono sempre più i friulani che vanno a rifornirsi fuori dal territorio nazionale. Con tutti i danni a cascata che “l’abitudine” provoca ai distributori locali. Un danno peraltro duplice, sia verso l’economia locale e nazionale ma anche per l’ambiente, a causa dell’inquinamento prodotto per rifornirsi all’estero.

“Sommando lo sconto regionale allo sconto medio applicato alla pompa, ossia 5 centesimi, – è sempre l’assessore a dichiarare – i cittadini del Friuli Venezia Giulia – hanno già risparmiato quasi un milione di euro”.

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