A quanto ammontano gli assegni INPS per i permessi lavorativi della Legge 104?

I familiari di soggetti non più autonomi si chiedono a quanto ammontano gli assegni INPS per i permessi lavorativi della Legge 104. Oltre alla possibilità di assentarsi dal lavoro occorre anche conoscere l’importo dell’indennità che spetta a coloro che si prendono cura di parenti disabili. Ci sono inoltre altre agevolazioni e ammortizzatori economici di cui non sempre è a conoscenza il titolare di Legge 104. Gli Esperti di ProiezionidiBorsa hanno già spiegato “Come ottenere sconti sul rifornimento di carburante con la Legge 104” per poter fruire di margini di risparmio. Molte delle misure assistenziali a favore di inabili e anziani riguardano anche i caregiver perché si tiene conto del dispendio di energie e tempo.

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Prendersi cura di una persona non più in grado o parzialmente capace di provvedere ai bisogni primari comporta enormi sacrifici. Inoltre si deve considerare anche la difficoltà economica di assoldare personale specializzato e badanti. A gravare ulteriormente sulle spalle dei parenti che offrono cure quotidiane è soprattutto la difficoltà di conciliare ciò con gli impegni professionali. A conforto della fatica quotidiana che l’assistenza ai disabili comporta interviene almeno la possibilità di assentarsi dal lavoro. Ciò soprattutto quando un eventuale aggravamento delle condizioni di salute del disabile non permette più al caregiver di combattere contemporaneamente su due fronti. Con la consulenza del nostro team valuteremo dunque a quanto ammontano gli assegni INPS per i permessi lavorativi della Legge 104.

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A quanto ammontano gli assegni INPS per i permessi lavorativi della Legge 104

Chi assiste un parente disabile ottiene il riconoscimento di un periodo di congedo dal lavoro. La durata massima della sospensione dell’attività lavorativa  spettante è pari a 24 mesi durante i quali non si perde tuttavia il diritto alla retribuzione. L’indennità mensile che l’Ente previdenziale corrisponde al lavoratore cambia a seconda dell’ammontare dello stipendio del richiedente.

Ciò significa che il lavoratore cui spettano i benefici della Legge 104/1992 non riceve con cadenza mensile una somma di denaro prefissata. Secondo quanto si legge nel Decreto legislativo 151/2001 l’importo dell’assegno che l’INPS eroga  coincide con l’ammontare della più recente retribuzione. In sostanza, per determinare la somma spettante si fa riferimento allo stipendio del mese immediatamente precedente al periodo di congedo che il lavoratore richiede. Si tenga conto infine che a determinare l’importo dell’indennità non contribuiscono le voci variabili della retribuzione come straordinari o incentivi di varia natura.

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