A quanto ammonta la pensione di una casalinga iscritta al Fondo INPS

Una casalinga che ha periodicamente versato i contributi presso il Fondo casalinghe dell’INPS, quanto prenderà di pensione? Come si fa a valutare l’importo e qual è il versamento contributivo minimo che ciascun lavoratore domestico può effettuare? Nel presente articolo esamineremo da vicino un caso tipico per capire a quanto ammonta la pensione di una casalinga iscritta al Fondo INPS.

Che cos’è il Fondo casalinghe INPS

C’è chi opera una scelta radicale nella vita decidendo di dedicarsi interamente alla cura della casa e della famiglia. Chi, invece, attraversa dei periodi di inoccupazione non coperti da contributi previdenziali INPS. In questi e in molti altri casi, la persona che svolge lavori domestici ha la possibilità di garantirsi una piccola rendita al momento del pensionamento. L’accesso a tale rendita è possibile provvedendo a regolare iscrizione presso il Fondo INPS e INAIL dedicato alle casalinghe. Ebbene, nella misura in cui si compie questa scelta, a quanto ammonta la pensione di una casalinga iscritta al Fondo INPS? Come accade per tutte le soluzioni previdenziali, l’ammontare dell’assegno di pensione dipende molto da quanto il contribuente ha versato nel corso del tempo all’INPS.

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Coloro che possono iscriversi al Fondo INPS secondo il D. L.gs. n. 565/1996 e iniziare a versare i contributi sono soggetti che: hanno età compresa tra i 16 e 65 anni; non hanno rapporti di lavoro dipendente o autonomo che obbligano all’iscrizione ad altro ente; non risultano titolari di pensione diretta; svolgono come attività principale quella che interessa la cura della famiglia priva di vincoli di subordinazione.

Affinché si possa accedere al Fondo INPS è necessario effettuare un versamento contributivo minimo di 25,82 euro corrispondete ad un mese di contribuzione. Tuttavia, per assicurarsi una rendita minima, è necessario che il versamento non si riduca ad un mese all’anno. L’accesso alla pensione può avvenire già dal 57° anno di età a patto che l’assegno previdenziale superi di 1,2 volte l’assegno sociale INPS. In caso contrario, il pensionamento scatta dal 65° anno di età. Tale formula di pensione si calcola con il sistema interamente contributivo e si ha diritto alla pensione se si versano almeno 5 anni di contributi.

Quanto prende di pensione una casalinga? Esempio di calcolo

Ebbene, a quanto ammonta la pensione di una casalinga iscritta al Fondo INPS? Non esiste un importo fisso, ma l’ammontare dell’assegno mensile varia molto in relazione a quanti contributi ciascuna casalinga versa al Fondo INPS.  Quindi, chi comincia a versare contributi in giovane età e in maniera da coprire ogni anno per intero, riceverà sicuramente una pensione più sostanziosa. Facciamo un esempio di calcolo per avere un’idea.

La signora Luisa ha un montante contributivo presso il Fondo pari a 11.000 euro ed ha la possibilità di accedere alla pensione a 65 anni. Quanto le spetta? Prendiamo in considerazione il montante e il coefficiente di trasformazione applicabile a 65 anni nel 2021: 11.000 x 5,220% = 574,20 euro annui. Dividendo la cifra per 13 mensilità, Luisa dovrebbe ricevere una pensione pari a circa 50 euro. Un importo piuttosto basso come si vede. In questo caso, però, è utile sapere che in alcune circostanze si può integrare tale pensione con l’assegno sociale laddove i requisiti lo permettano. Dunque l’importo della provvidenza mensile potrebbe aumentare fino a 460,28 euro mensili. In un articolo precedente abbiamo dedicato una trattazione all’argomento spiegando “A quanto ammonta la pensione sociale INPS per le casalinghe nel 2021”.

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