A quali restrizioni andremo incontro a causa del Covid?

Purtroppo, nonostante gli sforzi, il numero delle infezioni torna a salire. Accanto a detto dato, non incoraggiante c’è anche quello ulteriormente preoccupante che riguarda le varianti. Senonché, il Governo è costretto ad intervenire e a sentire la voce degli esperti. Quindi, si ci chiede, per l’ennesima volta: “a quali restrizioni andremo incontro a causa del Covid?”.

Innanzitutto, quasi sicuramente, verrà prorogato il divieto di spostamento tra Regioni, almeno fino al 5 marzo. Ciò anche per le quelle che versano in zona gialla. La misura della proroga non è stata ancora approvata ma, molto probabilmente, verrà annunciata la settimana prossima, scadendo la restrizione il 25 febbraio.

La seconda misura al vaglio dell’Esecutivo è quella di istituire un’unica zona arancione su tutto il territorio nazionale. Prima, come sappiamo, si parlava di una zona rossa ma si è giocato anche sull’aspetto psicologico e quindi si è proteso per un colore meno allarmante: l’arancione! Ma in cosa consisterebbe questa restrizione?

Zona arancione nazionale come nuova soluzione ai contagi

Ebbene, nel proseguire sul tema “a quali restrizioni andremo incontro a causa del Covid”, cerchiamo di fornire qualche dettaglio in più sulla seconda misura in commento.

Dunque, la zona arancione nazionale, istituirebbe una sorta di lockdown leggero uguale per tutti. Tuttavia, il problema è che in queste decisioni si scontrano interessi contrapposti.

I proprietari dei locali si stanno facendo sentire, quindi premono per la riapertura serale dei locali in zona gialla. Tuttavia, gli esperti continuano a respingere detta soluzione.

La decisione su una zona unica è dettata anche dalla necessità di evitare continui cambiamenti sulle restrizioni, che inducono molti esercizi a chiudere e a riaprire, subendo dei danni.

Quindi, si sta propendendo per un lockdown lieve nazionale oppure per quelli localizzati, calibrati di volta in volta in base alla situazione specifica. Si pensi a quanto già è stato fatto nella provincia di Perugia e di Bolzano, entrambe in zona rossa, così come alcuni Comuni della Lombardia e delle Marche.

Alcuni Presidenti Regionali vorrebbero che tutto rimanesse com’è. Tuttavia, una soluzione va adottata. Infatti, dopo l’ultimo report sui contagi, si sono colorate di arancione anche Campania e Molise che si vanno a collocare insieme a Toscana, Abruzzo, Liguria e Trento. Cioè, davvero non se ne capisce più niente. E si va da un colore all’altro. Ma il problema è che fin quando non ci saranno i vaccini, non ci potrà essere una vera tregua.

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