A quali lavoratrici è richiesto anche il requisito contributivo per le prestazioni previdenziali correlate alla maternità 

A quali lavoratrice è richiesto anche il requisito contributivo per le prestazioni previdenziali correlate alla maternità? Di regola, la legge per riconoscere alle lavoratrici le prestazioni previdenziali correlate alla maternità, richiede unicamente la sussistenza di un valido rapporto di lavoro. Tuttavia, esistono delle eccezioni.

Per determinate categorie di lavoratori, infatti, oltre alla sussistenza all’inizio del periodo di astensione di un valido rapporto di lavoro è richiesto un altro requisito quello contributivo. Requisito contributivo che varia in relazione al tipo di attività espletata. I Professionisti di ProiezionidiBorsa cercheranno di spiegare a quali lavoratrici è richiesto anche il requisito contributivo per le prestazioni previdenziali correlate alla maternità.

Le lavoratrici domestiche

Tra le categorie di lavoratori per le quali è richiesto anche il requisito contributivo vi sono le lavoratrici domestiche. Le lavoratrici domestiche per ottenere l’assegno di maternità devono avere almeno 26 contributi settimanali nell’anno precedente l’inizio del periodo di astensione. Ovvero 52 settimane, anche se in settori diversi, nel biennio precedente sempre l’inizio dell’astensione obbligatoria. L’indennità di maternità è riconosciuta anche alle lavoratrici sospese dal lavoro.

Purchè tra la sospensione e l’inizio del periodo di astensione obbligatoria non siano trascorsi più di 60 giorni, senza tenere conto delle assenze per malattia, per infortunio sul lavoro ecc.

Le lavoratrici agricole

Le lavoratrici agricole, per avere diritto alle indennità di maternità, devono risultare iscritte negli elenchi anagrafici dei lavoratori dell’agricoltura per almeno 51 giornate nell’anno precedente.

Oppure devono essere in possesso di un certificato da cui risulti che hanno svolto le 51 giornate di lavoro prima dell’inizio dell’astensione obbligatoria. L’art. 63 T.U. stabilisce infatti che “l’assegno di maternità è rivolto alle lavoratrici agricole che nell’anno di inizio del congedo siano in possesso della qualità di bracciante”. Qualifica comprovata dall’iscrizione negli elenchi nominativi annuali per almeno 51 giornate di lavoro agricolo.

Per conoscere la tutela delle donne lavoratrice e richiedere l’assegno di maternità gli esperti di ProiezionidiBorsa consigliano sempre di affidarsi ad esperti professionisti in materia.

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