A Piazza Affari occhi puntati su questo titolo che ieri è stato sommerso da un fiume di denaro

Una valanga di soldi è il tema della giornata di oggi. La valanga di soldi che ha inondato l’economia negli ultimi 12 mesi e che rischia di trasformarsi in una fiammata inflazionistica senza precedenti. E l’impennata di volumi che ieri ha spinto un’azione in alto del 15%. Nell’articolo gli Esperti di ProiezionidiBorsa indicano di quanto potrebbe salire ancora nelle prossime sedute. Quindi, oggi a Piazza Affari occhi puntati su questo titolo che ieri è stato sommerso da un fiume di denaro.

Perché gli operatori temono questo spettro

Un nuovo spettro si aggira sui mercati finanziari. Uno spettro che fa paura agli operatori perché potrebbe portare le banche centrali a rialzare i tassi d’interesse. Il fenomeno che può condizionare pesantemente le Borse nelle prossime settimane è quello dell’inflazione. Ieri il dato americano della variazione dei prezzi a marzo è stato allarmante. Un rincaro che non si vedeva da otto anni. Dall’1,7% di febbraio l’inflazione è schizzata a 2,6% a marzo, su base annua.

Per ora la Federal Reserve si mantiene prudente. In tutte le dichiarazioni finora rilasciate, si ribadiva pieno sostegno all’economia con una politica favorevole di tassi bassi. Ma è chiaro che questa condizione non potrà durare in eterno e la politica dei tassi super accomodanti potrebbe terminare prima di quanto si pensi.

Come reagiranno ad uno scenario di inflazione in ripresa? Un assaggio lo abbiamo avuto ieri, con la Borsa USA che ha aperto, debole, le Borse europee piatte e lo spread nostrano, tra BTP e Bund, in rialzo fino a 105 punti. Le Borse non sono preoccupate dall’inflazione, specialmente se questa è accompagnata da una crescita economica che la favorisce. Gli operatori sono preoccupati da sempre dall’aumento dei tassi d’interesse. L’aumento dell’inflazione potrebbe anche essere una scusa per una correzione della Borsa USA, che potrebbe innescare un calo anche in Europa.

A Piazza Affari occhi puntati su questo titolo che ieri è stato sommerso da un fiume di denaro

Vedremo nelle prossime sedute, intanto occupiamoci di quello che può accadere oggi in Borsa a Milano. Ieri il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso a 24.600 punti una seduta molto altalenante. Il massimo segnato nella giornata di ieri è stato 24.640 punti. Valutiamo che una salita dei prezzi sopra 24.650 punti possa spingere l’indice a 24.800 punti. Al ribasso invece, sarebbe da temere una discesa sotto 24.400 punti che potrebbe portare i prezzi a 24.200 punti e poi a 24.000 punti.

Tra i titoli nel mirino c’è Class Editori. L’azione ieri ha chiuso in rialzo del 15%, chiudendo a 0,156 euro con i volumi maggiori degli ultimi mesi. Il superamento di 0,160 euro spingerà i prezzi a 0,17 euro. Qui si chiuderà un gap che è datato febbraio dello scorso anno. Superato questo scoglio i prezzi potrebbero volare fino a 0,2 euro, con un potenziale apprezzamento del 25%. In caso di ribasso un primo allarme scatterebbe con ritorni dei prezzi sotto 0,15 euro. Ma è solo sotto 0,145 euro che il titolo si scenderebbe nuovamente a 0,125 euro.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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