A Piazza Affari i prezzi potrebbero riprendere la corsa ma pesa questa incognita

La Borsa di Milano ieri avrebbe potuto fare festa chiudendo con un rialzo superiore all’1%. Ma quando i prezzi erano lanciati al rialzo è arrivato un dato che ha zavorrato l’indice maggiore del listino. Oggi a Piazza Affari i prezzi potrebbe riprendere la corsa ma pesa questa incognita, la stessa che ieri ha fermato il rialzo del listino.

Nonostante tutto, ieri l’indice maggiore del nostro mercato azionario, ha chiuso con un rialzo vicino allo 0,4%. Ma ciò che più conta è che i prezzi hanno chiuso sopra la fatidica soglia dei 26.000 punti, finendo a 26.027 punti.

A Piazza Affari i prezzi potrebbero riprendere la corsa ma pesa questa incognita

La chiusura dell’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) sopra 26.000 punti è un trampolino per raggiungere oggi il livello di 26.200 punti. In realtà già ieri i prezzi avrebbero potuto raggiungere questa quota. Infatti alle 14:30 dopo la diffusione del dato positivo sull’inflazione negli Stati Uniti le Borse europee hanno iniziato a correre. Ma il rialzo è terminato pochi minuti dopo l’apertura della Borsa americana. Infatti Wall Street ha aperto in rialzo ma dopo poco ha invertito la direzione e i prezzi hanno cominciato a scendere con forza. Questa è l’incognita che peserà anche oggi sulla nostra Borsa.

Tuttavia, Piazza Affari ieri ha mostrato due aspetti positivi. La Borsa di Milano è stata la migliore tra i principali listini del Vecchio Continente. Inoltre i prezzi nell’ultima mezzora di contrattazione hanno trovato la forza di reagire e di chiudere in rialzo. Così oggi l’indice Ftse Mib potrebbe riprendere la corsa iniziata ieri nel primo pomeriggio, poi interrotta ma ripresa nell’ultima mezzora. Il primo livello da tenere in considerazione è quota 26.200 punti. Se i prezzi riusciranno a raggiungere e superare questo livello, avranno una seconda parte della settimana in discesa. Invece al ribasso occorre nuovamente tenere sotto osservazione la soglia dei 25.900 punti. Se i prezzi tornassero sotto questo livello, calerebbero fino a 25.650 punti.

Tra le blue chip svetta un titolo tecnologico

Ieri tra i titoli che hanno messo la quinta marcia c’è STM. Il titolo è stato il migliore tra tutte le maggiori 40 blue chips chiudendo in rialzo del 3,6% a 39,5 euro. L’azione da marzo sta salendo con una certa continuità. Negli ultimi sei mesi i prezzi hanno realizzato un guadagno del 33%. Solo nell’ultimo mese il guadagno è stato dell’8%, nonostante l’immobilità di Piazza Affari.

Il superamento della resistenza a 38,5 euro ha ridato forza ai prezzi che hanno chiuso a un livello che non toccavano da 19 anni. Il superamento dei 40 euro aprirà la strada all’ambizioso target dei 50 euro. Al ribasso scatterà un allarme solamente se i prezzi scenderanno sotto 38 euro, ma solo sotto 37 euro potrebbe iniziare una fase ribassista.

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Il punto sui mercati

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