A Piazza Affari alcuni motori ruggiscono, le banche spariscono e questo titolo scalpita

Quando sul mercato c’è indecisione i prezzi si muovono poco. In un mercato tendenzialmente rialzista, come quello attuale, l’incertezza degli operatori si trasforma in immobilità dei prezzi. Le quotazioni degli indici si muovono in laterale, perché gli investitori non vendono, ma neanche comprano. Aspettano segnali che li incoraggino ad entrare con decisione sul mercato, mettendo in portafoglio i titoli su cui sono più positivi. Questi titoli sono quelli destinati a salire nel medio e lungo periodo.

Da qualche seduta in Europa e quindi su Piazza Affari, i prezzi sono tornati a muoversi in laterale. La Borsa di Milano, dopo un fine luglio di forte recupero dei prezzi, ha iniziato agosto in sordina. I prezzi si sono adeguati all’andamento laterale dei principali mercati azionari europei e di quelli statunitensi. Tuttavia le principali Piazze europee e Wall Street sono a ridosso dei massimi storici. Invece la Borsa di Milano sta combattendo da mesi una battaglia con quota 26.000 punti. Questo livello di prezzo si colloca a circa la metà del massimo realizzato dal Ftse Mib oltre 51.000 punti.

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A Piazza Affari alcuni motori ruggiscono, le banche spariscono e questo titolo scalpita

Nella seduta odierna il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso sullo stesso livello della chiusura di ieri e di quello della seduta di venerdì scorso. I prezzi si sono fermati a 25.356 punti con un rialzo dello 0,02%. Oggi per la Borsa è stata una seduta particolare, infatti a Piazza Affari alcuni motori ruggiscono, le banche spariscono e questo titolo scalpita. Aeffe, società che opera nel settore del lusso, oggi ha realizzato la migliore performance del listino. L’azione è salita di quasi l’11%, confermando la buona impostazione dei titoli del lusso, che a rotazione realizzano ogni giorno guadagni importanti. Ieri è toccato a Brunello Cucinelli, nelle sedute precedenti è stata la volta di Tod’s e Geox.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione Stellantis scatta in alto con un perentorio rialzo del 4,2%, grazie ai risultati trimestrali. Mentre scatta in basso il titolo della Ferrari che perde il 2,6%, annullando l’effetto positivo di Stellantis sul maggiore indice di Piazza Affari.

Per le banche è stata ancora una seduta incolore, per non scrivere di peggio. Intesa Sanpaolo è salita di mezzo punto percentuale, ma Unicredit ha perso lo 0,3% e BPER Banca e Banco BPM sono calate dell’1,4%.

Approfondimento
Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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