A nessuno verrebbe mai in mente di asciugare un libro bagnato in questo modo geniale e riportarlo come nuovo

Può succedere (e succede): camminando per strada con un libro, con un blocco di fogli per gli appunti, con un bigliettino volante ma fondamentale per noi e accidentalmente sfugge di mano e va a finire in una pozzanghera. Seduti al tavolo, il bicchiere d’acqua si versa bagnando il documento importante che stavamo leggendo. Il nostro cane ha addentato una rivista che stavamo leggendo, e l’ha completamente inzuppata di saliva. Esiste una legge pseudoscientifica, la legge di Murphy, che si può riassumere così: “Se qualcosa può andare storto, lo farà”. È la legge della sfortuna se si vuole e funziona benissimo. Cosa fare dunque con quella carta bagnata e come fare a salvare quel che ne resta? A nessuno verrebbe mai in mente di asciugare un libro bagnato in questo modo geniale e riportarlo come nuovo.

Le soluzioni intuitive

Il consumo di carta sembrerebbe in parte diminuito grazie all’uso sempre più pervasivo degli smartphone e della tecnologia.  Appunti, note, letture vengono effettuati direttamente tramite app e foto. Ancora però l’uso della carta è imprescindibile per la nostra organizzazione pratica e mentale. Cosa fare quando si bagna la carta? Tra i numerosi metodi proposti c’è quello di utilizzare della carta assorbente per tamponare la parte bagnata e poi di asciugarla con il phon, sul termosifone o al sole. È una soluzione intuitiva e di buon senso. Questo però danneggerebbe le pagine del libro rendendole rigide e ondulate. 

A nessuno verrebbe mai in mente di asciugare un libro bagnato in questo modo geniale e riportarlo come nuovo

Per asciugare una carta o un libro bagnato bisogna seguire queste semplici regole (per semplicità faremo l’esempio di un libro):

a) rimuovere l’acqua in eccesso con un panno bianco (per evitare di macchiare la carta) e con della carta assorbente;

b) dopo aver eliminato l’acqua in eccesso e aver tamponato tutte le parti bagnate, mettere il libro in un sacchetto per i surgelati;

c) mettere il libro in freezer per due settimane (volendo anche per qualche giorno in meno se il numero di pagine è esiguo). Sebbene sia contro intuitivo, le basse temperature e il congelamento impediscono la creazione di muffe e la sbavatura dell’inchiostro;

d) fare scongelare le pagine gradualmente, tamponando con della carta assorbente (in modo da eliminare l’umidità in eccesso e allo stesso tempo di far traspirare attraverso una superficie porosa);

e) appoggiare un peso (deve essere pulito e che non colori) in modo da evitare la curvatura del libro man mano che il libro si asciuga.

In questo modo ogni oggetto cartaceo, che accidentalmente si sarà bagnato, con questo inusuale metodo ritroverà la sua perfetta forma.

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