A meno di miracoli l’euro è solo all’inizio di una fase di debolezza nei confronti del dollaro

Nel report di settimana scorsa scrivevamo Il rafforzamento del dollaro contro l’euro potrebbe essere già al capolinea. Tuttavia i livelli chiave per la ripresa del rialzo non hanno tenuto e adesso a meno di miracoli l’euro è solo all’inizio di una fase di debolezza nei confronti del dollaro.

Tuttavia non tutte le speranze sono perdute per la moneta unica europea. Nonostante tutto, infatti, le quotazioni sono sempre in prossimità di livelli la cui rottura al rialzo o la conferma della rottura al ribasso possono determinare un cambio repentino di tendenza.

Bisogna, quindi, prestare molta attenzione a quanto accadrà nelle prossime chiusure settimanali e, in particolare, in quella di fine marzo. Questa potrebbe essere determinare per il futuro del cambio euro dollaro.

A meno di miracoli l’euro è solo all’inizio di una fase di debolezza nei confronti del dollaro: i livelli chiave secondo l’analisi grafica

Il 19 marzo la chiusura del cambio  euro dollaro (FXEURUSD) è stata a 1,1900 in ribasso dello 0,15% rispetto alla seduta  precedente. La settimana, invece, si è conclusa con un ribasso dello 0,45%.

Time frame settimanale: proiezione ribassista in corso

La settimana appena conclusasi ha visto una nuova rottura al ribasso di area 1,1936 dando una nuova chance ai ribassisti che potrebbero far ripartire al ribasso il cambio euro dollaro. In questo caso le quotazioni partirebbero nuovamente verso i massimi recenti in area 1,1532. C’è un aspetto che vogliamo far notare. La settimana appena conclusasi è stata inside rispetto a quella precedente, per cui secondo alcune tecniche non andrebbe considerata e, quindi, il segnale di debolezza potrebbe essere un falso segnale.

In caso di immediato recupero l’euro potrebbe continuare a rafforzarsi portando il cambio verso obiettivi rialzisti in area 1,25.

euro dollaro

Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

Time frame mensile: proiezione rialzista in corso

Siamo solo alla metà mese e non è possibile trarre ancora conclusioni affidabili. Possiamo solo dire che vista la chiusura di febbraio, solo una chiusura mensile di marzo inferiore a 1,2007 metterebbe in crisi lo scenario rialzista i cui obiettivi sono quelli indicati in figura con prossima tappa in area 1,2828.

Al ribasso, invece, il I obiettivo di prezzo si trova in area 1,041, un livello molto vicino alla parità.

Da notare anche due cose molto importanti e abbastanza preoccupanti per la moneta europea:

  1. i massimi recenti corrispondono a quelli del massimo precedente e, quindi, si potrebbe anche configurare un doppio massimo  il cui obiettivo sarebbe in area 1,04. Area questa che già in passato è stata la base dalla quale l’euro è ripartito;
  2. allo stato attuale lo Swing Indicator sta dando un segnale di vendita. Tuttavia si aspettano conferme in chiusura mensile.

euro dollaro

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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