A chi spetta l’assegno unico per i figli e quali agevolazioni sostituirà nel 2021

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Sono molte le famiglie che nel nostro Paese ma non solo, a causa della pandemia, stanno vivendo situazioni difficili di assoluta precarietà. Precarietà economica ed insicurezza per la salute, sono solo alcuni degli effetti del coronavirus.

I timori per il futuro sono sempre più assillanti e il Governo sta tentando di aiutare quelle famiglie, che in questo momento, sono particolarmente bisognose. Aiuti economici che, tuttavia, non solo non sono immediati, ma non sono nemmeno facilmente percepibili dai cittadini.

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Gli ostacoli burocratici sono  molti ed insidiosi e, oggi, la popolazione è fortemente ed emotivamente provata e indebolita. Infatti non è facile arrivare a fine mese quando molte attività, non ritenute essenziali, sono state chiuse.

Non è facile spiegare ai bambini, i motivi per i quali non possono più giocare con gli amici, né spiegare loro il motivo per il quale un genitore, un nonno/a, uno zio/a non ci sono più. Non è facile per una persona anziana e sola, non vedere i propri figli e nipoti o, semplicemente, rinunciare ad una  partita di carte con gli amici di sempre.

Qui non si parla solo del portafoglio degli italiani, qui si parla di sentimenti, di solitudine, di vita.

E anche se molte famiglie non hanno più fiducia nelle Istituzioni e nello Stato, le famiglie, i giovani e la genitorialità sono, oggi, al centro dell’attenzione del mondo politico.

A chi spetta l’assegno unico per i figli e quali agevolazioni sostituisce nel 2021

Il Governo è, infatti, al lavoro per riorganizzare anche per il 2021, gli interventi a sostegno delle famiglie. Come anticipato dal Team di ProiezionidiBorsa, è in arrivo dal prossimo luglio 2021, l’assegno unico per i figli.

Vediamo, dunque, a chi spetta l’assegno unico per i figli e quali agevolazioni sostituirà nel 2021.

Requisiti ed importi dell’assegno sono ancora in fase di definizione. Il disegno di legge dopo il sì della Camera dovrà passare al Senato. L’iter parlamentare, dunque, non si è ancora concluso.

Tuttavia, sembra essere ormai certo che l’assegno unico per i figli a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni del figlio stesso, spetterà non solo ai lavoratori dipendenti ma anche a quelli autonomi che finora erano rimasti esclusi.

Spetterà anche agli incapienti, ossia a coloro che hanno un reddito talmente basso da non doverlo dichiarare al Fisco.

A quanto ammonterebbe l’assegno

L’assegno unico per i figli dovrebbe constare di una quota universale, ossia fissa, e di una quota variabile.

La quota universale dovrebbe aggirarsi sui 50-100 euro per ciascun figlio. Oltre alla quota fissa, è prevista una quota variabile a seconda della situazione economica del nucleo familiare.

Quota variabile che andrebbe ad azzerarsi nel caso in cui l’ISEE dovesse aggirarsi intorno ai 50-60 mila euro.

Quali prestazioni andrebbe a sostituire l’assegno

L’assegno unico per i figli dovrebbe sostituire gli assegni al nucleo familiare (ANF) e le detrazioni IRPEF per i figli a carico.

Non sostituirà, invece, il Bonus bebè per l’anno 2021. I genitori di un bambino adottato o nato nel settembre 2021, potranno richiedere sia il Bonus bebè che l’assegno unico per i figli  dal luglio 2021, ossia dal settimo mese di gravidanza.

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