A chi dobbiamo rivolgerci per risolvere la crisi di liquidità

Con la crisi che non ci lascia respirare tutti siamo alla ricerca di soldi. Spesso ci interroghiamo come fare, a chi dobbiamo rivolgerci per risolvere la crisi di liquidità. Un bell’enigma soprattutto quando le banche si oppongono a dare prestiti personali. Le soluzioni alternative ci sono ma bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti per evitare situazioni spiacevoli. Raccogliere risorse sul web è una strada, ma attenzione a non finire nelle mani sbagliate. Sono diverse le piattaforme digitali che consentono di ottenere un sostegno finanziario. In questo modo si evita di bussare alla porta della banca. Queste piattaforme permettono di ricevere soldi ma anche di investire denaro secondo l’esigenza. Per meglio far capire di cosa si tratta, diciamo subito che non ci riferiamo al solo crowdfunding, ma ci sono prospettive ben diverse.

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La novità del crowdliquidity

A chi dobbiamo rivolgerci per risolvere la crisi di liquidità? Analizziamo la prima opportunità che va sotto il nome di crowdliquidity. Questa attività funziona in modo molto semplice.

Un gruppo di persone decide di supportare un’azienda esistente che ha evidenti difficoltà economiche e una crisi di liquidità temporanea. Queste persone offrono la liquidità immediata all’attività commerciale e in cambio quest’ultima garantisce un prodotto o un servizio da usufruire in futuro. Questo business va sotto il nome di acquisto solidale anticipato. Il vantaggio per l’impresa è ottenere subito soldi per affrontare i costi della struttura e degli stipendi. L’investitore ha invece il beneficio di aver ottenuto un servizio o prodotto ad un prezzo straordinario e di usufruirne quando vorrà senza limiti temporali.

Cosa differenzia il crowdliquidity dal crowdfunding

Il crowdfunding è una formula di raccolta fondi e utile per finanziare progetti in un processo collaborativo tra più soggetti per sostenere iniziative di vario genere. Sotto questo cappello di finanza alternativa ci sono varie forme da prendere in considerazione. Facciamo una carrellata: crowdfunding donation-based ha un fine di carattere solidale e sociale; nel crowdfunding reward based, l’investitore ha una ricompensa commisurata con il contributo.

Le società non quotate usano l’equity crowdfunding per cogliere risorse finanziarie dal pubblico a fronte di quote azionarie. La Consob per questa forma alternativa ha elaborato un apposito regolamento.

Fatta questa panoramica, il Lettore deve sapere cosa succede con il crowdliquidity. Esaurito il  raggiungimento dell’obiettivo di raccolta in un tempo stabilito, il denaro viene reso quando la campagna non va a buon fine. Successivamente la piattaforma ha una funzione di raccolta ed erogazione costante di liquidità. Le imprese hanno i fondi settimanalmente senza vincoli. In questa breve guida abbiamo spiegato a chi dobbiamo rivolgerci per risolvere la crisi di liquidità.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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